Lunedì 3 dicembre, il quartiere di Scampia, accoglierà un momento di formazione molto importante, che vedrà la partecipazione di giovani studenti delle classi 4° B e G dell’Istituto I.S.I.S “Elsa Morante”.

Primo evento per il neonato “Presidio territoriale di Libera Scampia Antonio Landieri”, inaugurato il 18 Novembre 2018, all’interno dei locali dove ha sede l’Associazione Dream Team Donne in rete per la Ri- Vitalizzazione Urbana.

Nell’ambito del programma di Alternanza Scuola-Lavoro, si terrà la presentazione del libro: Un giorno per la memoria – edito dalla casa editrice Homo Scrivens – a cura della giornalista e autrice Anna Copertino.

L’evento sarà caratterizzato da due momenti: dalle 9.30 alle 10.30 si potrà visitare la mostra fotografica #NONINVANO. Infatti, nel cortile della struttura che accoglie il presidio, sono esposte le foto dei volti delle vittime innocenti, e uno scritto che ricorda la loro storia e di come sono stati strappati alle loro famiglie per mano di camorra, mafia, ‘ndrangheta e criminalità comune.

La mostra promossa dalla Fondazione Po.li.s, Vedrà la partecipazione di Fabio Giuliani, referente regionale di Libera Campania, oltre alcuni familiari di vittime innocenti di camorra. Nella seconda sessione dell’incontro, si proseguirà con la presentazione dell’antologia “Un giorno per la memoria”, con la presenza della giornalista Anna Copertino e la partecipazione delle scrittrici Chiara Tortorelli e Lucia Montanaro, che fanno parte dei ventotto autori presenti nell’antologia. Le due scrittrici, rispettivamente, si sono prese cura della memoria di Antonio Landieri e Valentina Terracciano, con due toccanti ed emozionanti racconti.

Il libro vanta l’introduzione di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, e la prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni.

Con grande condivisione del contenuto, riportiamo un passaggio dell’introduzione del dott. Cantone: “L’unica cosa che le mafie proprio non tollerano è la memoria, perché mina il consenso sociale, demistifica la vulgata buonista e, al pari di una cicatrice, non consente di cancellare la ferita inferta. Se il dolore resta, come sempre accade per le morti che appaiono tanto più assurde quanto più sono immotivate, le iniziative che nascono dalla memoria sono semi di speranza per il futuro, soprattutto per le generazioni più giovani”.

Dalla sinossi della giornalista Anna Copertino : “Ventotto autori per ventotto Vittime Innocenti. Uomini e Donne uccisi, anche se del tutto estranei a ogni connivenza con il sistema o altro tipo di malaffare. Morti che troppo spesso vengono impropriamente definiti “uno scambio di persona”, come a voler giustificare l’errore umano, anche se compiuto per mano di delinquenti”.

Ventotto tra scrittori e giornalisti, tutti insieme per ricordare, per dare forza ed essere parte di quel “NOI” imprescindibile alla giustizia. Tutti insieme perché la memoria sia tanto un Diritto, quanto un Dovere.

Lucia Montanaro