Indicazioni utili per l’acquisto consapevole di un olio extravergine d’oliva al supermercato

L’olio extravergine d’oliva è un alimento vivo, e come tale, molto delicato. E’ la scelta migliore quando si parla di condimenti, per sapore, fragranza ma anche per le virtù salutari.

Le marche più vendute nei supermercati, discount ma anche nei negozi biologici sono davvero di qualità e possono definirsi extravergine?

Scopriamo alcune indicazioni utili per l’acquisto consapevole di un olio extravergine d’oliva al supermercato.

La rivista tedesca Oko Test, dopo un accurata analisi di un campione di bottiglie di olio extravergine d’oliva di noti marchi venduti al supermercato, ha pubblicato i risultati dove si evidenziava che la maggior parte delle bottiglie contiene un mix di oli provenienti da Paesi dell’UE e/o paesi terzi. Quindi è importante orientarsi per l’acquisto consapevole di un buon olio extravergine d’oliva su marchi italiani DOP e IGP, che garantiscono la provenienza da un determinato territorio d’origine.

La dicitura “Agricoltura Biologica” certifica la produzione con metodi biologici ma non la qualità; e la dicitura “Prodotto confezionato” rende noto solo l’imbottigliatore. E’ preferibile quella “Prodotto e confezionato” che indica che produzione e imbottigliamento avvengono nella stessa zona.

“Spremuto o estratto a freddo” significa che l’estrazione dell’olio è avvenuta entro i parametri di temperatura previsti dalla legge, ma non ne garantisce la qualità.

Acquistate o utilizzate olio contenuto in bottiglie scure: l’olio teme la luce (è fotolabile), che provoca la perdita di alcuni elementi di pregio, come la vitamina E.

Preferite confezioni di piccole dimensioni: il contatto con l’ossigeno accelera il naturale processo di irrancidimento dell’olio. Se ne acquistate in quantità maggiori, al momento dell’apertura, travasate l’olio in bottiglie più piccole riempiendole totalmente.

Romina Sodano

Ph Isorepublic – ad uso gratuito

A proposito dell'autore

Romina Sodano

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

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