Indubbiamente uno dei Napoli più brutti degli ultimi anni basta a superare un coriaceo e volitivo Parma al quale manca però maledettamente qualità. La partita è bloccata e noiosa, le occasioni latitano ed il risultato si sblocca (non poteva essere altrimenti) grazie ad una iniziativa personale del macedone Elmas che bissa la rete di 3 giorni fa in Coppa Italia contro lo Spezia. Nel secondo tempo gli azzurri si abbassano ulteriormente e subiscono la sterile pressione degli uomini di D’Aversa; al minuto 82 ci pensa Politano, entrato 20 minuti prima, a segnare il raddoppio che rende sereno il finale. Per Gattuso una vittoria importante, altre cose positive proprio non ne troviamo…

OSPINA S.V.: l’incredibile sterilità dell’attacco parmense gli consente di non avere lavoro da svolgere.

DI LORENZO 6,5: per il difensore un notevole passo in avanti per condizione e abnegazione. Bella una chiusura su Gervinho in un pericoloso uno contro uno.

MANOLAS 6: Gervinho ad inizio gara lo manda al bar con un colpo di tacco a seguire poi però si fa trovare pronto nelle altre situazioni rischiose.

KOULIBALY 6: parte con due grossolani errori di misura ma si riscatta con un intervento tempista su Gervinho. Tiene fino alla fine senza dover ricorrere a nessuno straordinario, il Parma si ferma da solo…

MARIO RUI 5,5: in una partita scialba e particolarmente difensiva fatica tanto. Non può mai spingere e talvolta esagera in lanci che non hanno un destinatario. Al suo posto HYSAJ S.V.

DEMME 5: corre per due o forse anche per tre ma nello specifico è molto falloso sia dal punto di vista tecnico che in quello letterale della parola, ed infatti La Penna lo grazia in un paio di circostanze prima di sventolargli il cartellino giallo meritato. Rischia anche di perdere palla in maniera fatale ma il Parma da quell’orecchio non ci sente…

ZIELINSKI 5,5: corsa e lavoro oscuro ma il Napoli è troppo basso e troppo poco propositivo per permettere a Piotr di accendersi. Al suo posto BAKAYOKO 5 che entra e evidenzia il pessimo momento di forma inciampando sul pallone e passeggiando per il campo. Per poco non trova il 3-0 con un destro da fuori, ma sarebbe stato troppo!

ELMAS 6,5: è il macedone con una super giocata a togliere le castagne dal fuoco per una partita che proprio non è stata semplice. Gioca con ardore e volontà e per una serata così complicata può bastare. Si sacrifica e viene pure ammonito prima di lasciare il posto a MAKSIMOVIC S.V.

LOZANO 6,5: nel grigiore del primo tempo il messicano è quel raggio di sole che stride con il resto della squadra. Le sue iniziative non trovano nessuna collaborazione ma da solo riesce a far ammonire mezza squadra dei ducali. Parte come al solito a destra poi fa l’attaccante quando entra Politano.

PETAGNA 5: i telecronisti lo chiamano gran lavoro, in realtà il lavoro maggiore per l’attaccante è quello di riuscire a mantenere l’equilibrio quando il pallone transita tra i suoi piedi. Si racconterà di un assist per Lozano ma in quella occasione poteva fare molto meglio. Praticamente inutile. Al suo posto POLITANO 6,5 il quale va a velocità doppia rispetto al resto dei calciatori in campo. Ancora una volta dalla sua mattonella ed aiutato dalla solita deviazione beffarda realizza un gol da subentrato e consente al Napoli di respirare e scacciare le paure.

INSIGNE 5,5: cerca con insistenza il centesimo gol con la malia azzurra tanto da tirare tre volte nei primi 10 minuti anche da posizione impossibile. La scarsa propositività della squadra lo penalizza anche se nel finale ha la possibilità di fare 3-0 ma il suo sinistro si stampa sul palo.

GATTUSO S.V. : personalmente ho sempre detto che il lavoro del tecnico calabrese per tanti motivi va giudicato a fine stagione, nel bene e nel male. Andranno tirate le somme e valutati prestazioni e risultati. Fatta questa doverosa premessa e viste le polemiche attorno a Ringhio dove due fazioni si contendono violentemente le proprie ragioni, ci asteniamo da un voto sperando che lo spettacolo indecoroso di questa sera sia figlio di nervosismo, rabbia, insicurezza e chi ne ha più ne metta. Un Napoli così brutto, rinunciatario, basso e per quasi un’ora nel computo generale schierato all’interno della propria metà campo contro un Parma che non vinceva da 10 gare nel corso delle quali ha messo a segno soltanto due reti, con un centrocampista tra l’altro, è roba che neanche nei peggiori incubi. Va bene l’assenza della punta migliore ma stasera veramente è stata dura vedere il match e non provare sensazioni negative. Terminare la gara poi con 5 difensori poi… In attesa di momenti migliori!