Lucio Rufolo – medico, scrittore e umorista – , aveva fortemente voluto questo premio, giunto alla 23^ edizione, purtroppo la prima senza di lui, da quest’anno a lui intitolato, come ha annunciato il sindaco della cittadina termale Alfonso Forlenza.

Il dott. Rufolo è stato ricordato, con grande commozione, in apertura di serata alla presenza della sua famiglia. Originario di Contursi Terme e residente a Napoli fin da bambino, era profondamente legato ad entrambi i luoghi.

Molto noto per i suoi innumerevoli ambiti di attività, oltre alla medicina, come pratica e come insegnamento, animava manifestazioni culturali e promuoveva la scrittura di autori noti ed emergenti.

L’assessore alla cultura Gerarda Forlenza ha ricordato che Lucio, rispetto al Premio, era solito ripetere “solo cose di alto livello”. E sicuramente la scelta della personalità premiata non ha tradito la sua volontà.

Enza Alfano che ha ricevuto il premio dalle mani dello scrittore Raffaele Messina, è una voce fondamentale del fenomeno, ormai duraturo e consistente, di rinascita culturale della città di Napoli: scrittrice, giornalista e docente di materie letterarie e scrittura creativa, conduce innumerevoli iniziative intorno ai libri e agli eventi culturali, partenopei e nazionali, con una innegabile capacità divulgativa e una irresistibile verve. Tra i suoi romanzi, spesso ispirati ai difficili universi delle donne: Chiamami Iris (L’erudita di Giulio Perrone Editore, 2018) e L’unica ragione (Homo scrivens, 2019).

La premiazione si è svolta il 6 agosto scorso, nell’ambito delle numerose iniziative che il Comune di Contursi Terme ha messo in campo per allietare l’estate dei residenti e dei numerosi turisti, giunti a godere le meravigliose e rigeneranti sorgenti termali. La lunga kermesse ha visto alternarsi sul palcoscenico una nutrita sequela di ospiti, molti dei quali direttamente giunti dalla trasmissione Made in Sud, come la presentatrice della serata, Fatima Trotta.

Tra le città di Napoli e di Contursi Terme si è istituita una immaginaria teleferica. Toccate profondamente dalla comune perdita di un cittadino tanto prezioso e attivo nelle iniziative più meritevoli, si sono sentite orfane ma anche gemellate nella determinazione di continuare l’opera di Lucio. Proprio in occasione del Premio, ci si è resi conto della esistenza di una rete di relazioni tra persone, impegnate a tutto tondo nella cultura, le quali difficilmente si sarebbero incontrate, e ad un livello così profondo, senza l’intervento del medico umorista.

Una serata, a tratti, commovente e con inevitabili lacrime, ma insieme luogo di conforto, perché il frutto, lasciato da chi adesso manca così tanto, è destinato a durare e a propagarsi. L’assenza di Lucio si avvertirà di meno solo se la sua opera verrà continuata e in tutti i presenti questa determinazione è ben salda.