Nacque 64 anni fa nel cuore della Vecchia Napoli, nei Decumani, non lontano dal mare, mare che caratterizzerà la sua prima giovinezza, diventando, Umberto Bellissimo, sottufficiale della marina militare ed ufficiale della marina mercantile.
Nuotatore e sportivo nel sangue, riuscì a diventare cintura marrone nel judo, non disdegnando di praticare equitazione, tennis e canoa. La sua passione calcistica non poteva essere che il Napoli…
C’era però un amore più grande ancora da assecondare e che ben presto gli fece lasciare la “carriera sicura”: il teatro. E l’ammirazione per Eduardo e Raffaele Viviani.
In effetti, la sua carriera teatrale nasce sotto la guida di Eduardo De Filippo, prendendo parte agli allestimenti di «Tre cazune furtunate» e di «Nu turco napulitano» di Eduardo Scarpetta, entrambi datati 1983.

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Lavorò in seguito col figlio Luca in «Uomo e galantuomo», «Lo scarfalietto» e diversi altri fortunatissimi spettacoli ed interpretò «Guappo di cartone» nel 1990 sotto la regia di Armando Pugliese.
Umberto Bellissimo girovagò, sempre con grande succeso, per tutto il teatro napoletano, al fianco di Lina Sastri, di Giacomo Rizzo, di Rosalia Maggio
Nel 1998, attore e regista Peppe Barra, interpretò Sarchiapone ne «La cantata dei pastori» e nel 2012 nello spettacolo intitolato «Eduardo 110 e lode» si calò nella parte del grande Maestro.
In teatro, fu apprezzato attore nelle opere dei Grandi dal calibro di B.Brecht, Molière, Scarpetta, W.Shakespeare, F.Mastriani, Elvio Porta, C.Malaparte, S.Di Giacomo, Dario Fo, L. Pirandello

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Arrivò al cinema negli anni Ottanta nel cast di “Mi manda Picone” con Giancarlo Giannini con la regia di Nanni Loy, in “Così parlò Bellavista” di L. De Crescenzo, in “La messa è finita” di Nanny Moretti e in “Pacco doppio pacco e contropaccotto” ancora di Nanni Loy.
Lavorò in seguito nei film di successo di Vincenzo Salemme in particolare, di Pieraccioni ed Alessandro Siani.
Numerosissime le sue partecipazioni televisive nelle maggiori fiction da “Assunta Spina“, “Orgoglio“, “La squadra” e molte altre ancora.
Oggi ci lascia uno degli ultimi artisti poliedrici dello spettacolo italiano, grande conoscitore ed interprete dei classici.
Se n’è andato a soli 59 anni, il 9 febbraio 2016, ucciso da un male incurabile.

di Carlo Fedele