L’ultimo DPCM firmato Conte ha visto la luce tra ieri notte e stamattina.

Un nuovo decreto, quindi, ma accolto con la tensione di sempre.

Uno dei pomi della discordia, la nuova suddivisione delle regioni italiane in verdi, arancioni e rosse, in base al rischio ed alle conseguenze rapportabili all’epidemia in atto.

Alla Campania è toccata l’etichetta di regione “arancione”, che ne determina spostamenti limitati fra Comuni, chiusura di bar e ristoranti, musei, mostre e sale giochi, trasporto pubblico locale dimezzato, DaD per le scuole secondarie di secondo grado, coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo comprovate necessità personali.

Ma, ancora una volta, pare che la nostra regione sia destinata a far parlare di sé più delle altre. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, infatti, non avrebbe accolto troppo favorevolmente il livello di pericolosità intermedio associato alla Campania, desideroso di misure anti- contagio più rigide, proprie di quelle zone individuate come “rosse”.

Chi avrà la meglio, in questo ennesimo “tira e molla” Stato-Regioni?

Vinceranno i DPCM o le Ordinanze?

Il tempo sarà galantuomo, come si usa dire.

E speriamo che, da “galantuomini”, sia anche tutto ciò che avverrà nelle prossime ore, in termini di decisioni e di reazioni destinate a generarsi.