Il Teatro antico degli Scavi di Ercolano ha registrato il tutto esaurito per i tre turni organizzati dal Parco archeologico diretto da Francesco Sirano. Per dare la possibilità ai turisti di ammirare i resti dell’antica struttura insieme ai reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, a partire dalla metà del Settecento, e divenuti essi stessi pezzi archeologici, sono stati organizzati turni di visite, che continueranno ogni domenica. Il prossimo appuntamento sarà il 24 marzo.

Dopo circa venti anni dalla chiusura, il sito monumentale, dopo lavori di messa in sicurezza, era stato aperto ai visitatori già l’estate scorsa, in via sperimentale, per alcune giornate da giugno a ottobre, ma ora il suggestivo Teatro di Ercolano sarà aperto in maniera permanente al pubblico tutte le domeniche.

 Il teatro è stato il primo monumento a essere rinvenuto  nei siti vesuviani colpiti dalla cataclismica eruzione del 79 d.C., fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa diventando infatti una tappa del Grand Tour, che era un lungo viaggio nell’Europa continentale intrapreso dai ricchi giovani della classe aristocratica europea a partire dal XVII secolo per  perfezionare il loro sapere con partenza e arrivo in una medesima città. Poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni, e di solito aveva come destinazione la penisola italiana.