Per i Pezzulli di Luciana Pennino: …e non parlo di urina!

Chi ha letto il mio romanzo sa che è una cosa a cui sono particolarmente affezionata, per così dire, perché l’ho utilizzata come prima parola del primo capitolo.

Di cosa sto parlando? Della pipì!

Sì sì, ho iniziato il primo libro pubblicato nella mia vita proprio con la parola pipì. Ma in questo pezzullo la utilizzerò in un’accezione diversa da quella di liquido contenuto nella vescica, di colore giallo più o meno carico, prodotto dai reni e la cui espulsione è vitale per il nostro organismo.

Ora userò la parolina contenente un’allitterazione e un accento finale che la rendono colloquiale e simpatica, inserendola nel contesto di un’espressione propria di un linguaggio informale e complice: “Quella è tutta pipì”.

Ovviamente non per intendere che una donna è fatta tutta di liquido organico da espellere, bensì per dire che quella donna è una persona che ha dei modi fastidiosamente sofisticati, praticamente con la puzza sotto il naso, è pignola, meticolosa, richiedente, poco facilmente accontentabile, alquanto altezzosa, precisina e sinceramente anche un po’ rompina.

Per onestà intellettuale, mi tocca sottolineare che questo modo di dire è diretto soprattutto alle donne, appunto… Ma per non farmi autogoal, su questo sorvolerei.

La sua origine si perde nella notte dei tempi ed è comunque controversa… Non è vero, non ci cascate! È che la navigazione nel web non ha prodotto nessun frutto a riguardo. Quindi, per uscirmene da furbetta, ho scritto una bugia, ma l’ho anche immediatamente confessata!

In ogni caso, non so quanti di voi, quando vogliono descrivere una persona con le caratteristiche di cui sopra, dicono proprio così, “Quella è tutta pipì”, oppure “E com’è pipì!”, modulando in modo acconcio il tono della voce, dipingendo sul volto una smorfietta e aggiungendo semmai un gesto eloquente… Il tutto per esprimere, all’indirizzo della tipa in questione, un senso di insopportazione, di malcelata antipatia e/o, quanto meno, di dileggio

Insomma, come in un numero considerevole di casi, un’efficace e stringata locuzione vale più di mille parole… e in questa circostanza, la pipì ci viene in soccorso

Luciana Pennino

“Pensieri elevati debbono avere un linguaggio elevato.” (Aristofane)