In uscita a febbraio il volume della De Agostini ‘Atlante dell’Arte Contemporanea’

Promette di essere il più completo e autorevole testo da consultare per conoscere al meglio l’arte contemporanea italiana e contestualizzarla nel panorama internazionale. Non solo. Promette anche di essere la guida più completa e, dunque, un riferimento essenziale per conoscere e muoversi tra i talenti italiani dal 1950 al 2019. Stiamo parlando dell’‘Atlante dell’Arte Contemporanea’, un progetto edito dalla De Agostini e sostenuto dalla Start Group (una società commerciale che si propone di promuovere, sviluppare e diffondere l’arte contemporanea), la cui presentazione ufficiale del volume si terrà a Roma il 15 febbraio alle ore 15.00 presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, con videoproiezione nella stessa giornata presso il Museo dell’Ara Pacis. In merito alla bontà del progetto, e del volume che ne rappresenta il risultato finale, i promotori snocciolano dati decisamente convincenti: mille le pagine da consultare, tre anni di lavoro per eseguire la mappatura completa dell’arte contemporanea italiana, più di ottocento gli artisti esaminati. Ma non è ancora tutto: nel volume troverete anche le valutazioni delle opere d’arte, infatti sono state raccolte le stime di oltre 160.000 opere battute nelle varie aste mondiali, che unite ai valori registrati dalle gallerie, formano la più ricca banca dati del settore, e va detto anche che il valore delle valute internazionali è stato convertito in euro. Ma questa guida dell’arte contemporanea italiana, non si propone solo come un ricco schedario da consultare, ma anche come un piacevole libro da leggere. Al suo interno infatti troverete le ‘Conversazioni’ con alcune delle personalità più in vista del collezionismo, dell’arte e dell’architettura; e ancora: una selezione delle più importanti gallerie d’arte italiane e un’inedita intervista ad Hermann Nitsch, esponente internazionale dell’Azionismo Viennese. Il coordinamento editoriale del progetto è stato curato da Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, per gli artisti trattati si va da De Chirico a Paladino (sua l’opera raffigurata in copertina), mentre tra le gallerie d’arte esaminate si passa dalla Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. di Bologna, allo Studio Trisorio di Napoli; inoltre uno spazio particolare è stato riservato alle maggiori collezioni private italiane: la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, la Collezione Casamonti di Firenze e l’Agiverona Collection di Giorgio Fasol.

In ambito regionale è possibile trovare volumi simili che descrivono con accuratezza artisti e opere contemporanei; è il caso, ad esempio, dell’‘Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania’ edito da Electa e curato dal prof. Vincenzo Trione, anch’esso un volume di oltre mille pagine e che prende in esame il periodo dal 1966 al 2016, ma il progetto della De Agostini amplia il periodo di oltre un decennio ed estende l’area geografica, inoltre analizza, seppure in maniera marginale, anche alcuni artisti internazionali. Non ci resta che attendere la sua uscita ufficiale, il 15 febbraio, per vedere se tutte le promesse saranno state mantenute, di certo i presupposti fanno pensare di sì.