Nella giornata di lunedì 24 febbraio, al Ministero della Cultura è stato inviato un documento contenente le riflessioni scaturite il 12 febbraio dal convegno intitolato “Napoli, Firenze e Barcellona a confronto. Strategie di sviluppo turistico del centro storico“. Se, come ricorda l’Istat, il tipo di alloggio e la qualità del servizio incidono molto sul costo complessivo di una vacanza e, di conseguenza, sulla tipologia di viaggiatore che una città riesce ad attrarre, allora si comprende quanto sia importante regolare i flussi per gestire al meglio la domanda e l’offerta oltre che per tutelare i residenti e l’identità locale.

Così, alcuni assessori al Turismo, tra cui Carlo Cafarotti (Roma), Cecilia del Re (Firenze), Roberta Guaineri (Milano), Matteo Lepore (Bologna), convengono con la loro omologa campana, Eleonora De Majo e col sindaco, Luigi de Magistris, sulla necessità che il legislatore nazionale intervenga per delineare il campo d’azione degli operatori del settore che agiscono con finalità imprenditoriali. Oltre a ciò, nel report inviato al ministro competente, Dario Franceschini, si chiede l’introduzione di una nuova voce, quella di struttura “residenziale/ ricettiva, tra le finalità d’uso. Ciò consentirebbe di pianificare a livello urbanistico la presenza di tutte le attività ricettive extra-alberghiere. Infine, rende noto il Comune in un comunicato, gli amministratori locali sollecitano l’applicazione di una normativa unica nazionale per far diventare operativo ed efficace il “Codice Identificativo di Riferimento. Attraverso il Cir un proprietario o gestore di case vacanza, bed and breakfast o qualsiasi altro affitto breve comunica ufficialmente l’inizio dell’attività al Municipio della città in cui la sua struttura opera, per poi adempiere agli obblighi derivanti. Se lo si uniformasse, gli enti locali potrebbero avere maggior facilità nel monitorare il mercato delle locazioni proposte tramite piattaforma.

Le richieste si comprendono maggiormente alla luce delle rilevazioni dell’Istituto Italiano di Statistica, che ha scattato una fotografia a tinte chiare per il 2018, incorniciandolo in un quadro da cui emerge una crescita del 2% rispetto all’anno prima. Napoli, che è risultata l’undicesima città d’Italia, nel Meridione è stata la prima con un flusso quantificato in 3,7 milioni di visitatori. Nel 2017 gli esercizi ricettivi avevano già registrato una crescita degli arrivi, quantificati dall’Istat in 420 milioni di presenze pari ad un 4,4% in più rispetto al 2016. Il che è equivalso ad un incremento superiore a quello medio dell’Unione Europea.

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Link utili:

https://www.istat.it/it/archivio/presenze+turistiche

https://www.istat.it/it/files/2018/11/report-movimento-turistico-anno-2017.pdf