Presso il Palazzo Zapata, sede dell’università telematica Pegaso, si è tenuto ieri il convegno sul turismo e l’innovazione, organizzato da Panorama, seguito dalla premiazione del premio Mondadori Panorama che ha portato ben 200 libri alla città di Napoli.

Numerosi i temi trattati lungo la discussione e altrettanto numerosi i consigli e le critiche rivolte all’Italia e a Napoli, che da sola possiede paesaggi mozzafiato e beni culturali di ogni epoca ma incapace di renderli fonte di rendita e rivalutazione.

Tra i presenti, insieme al direttore di Panorama Giorgio Mulè, Leonardo Massa (Country-Manager MSC Italia), che ha descritto l’approccio sbagliato della nostra città nei confronti dei turisti. Citando, infatti, l’esempio del porto di Napoli, ha spiegato come i turisti non siano di certo invogliati a trattenersi in una città che invece di “stendere un tappeto rosso” dal porto verso il cuore di Napoli, rende difficile persino il primo attraversamento antistante il porto.

Per Giancarlo Morandi (Presidente Cobat) il problema sta nei servizi offerti al turista. A suo parere, un potenziamento dei trasporti pubblici e un maggior controllo dell’igiene urbano sarebbero un toccasana per l’immagine di Napoli e dell’Italia.

Il convegno ha dato spazio anche alla questione Pompei, sede di uno dei maggiori patrimoni culturali del mondo che, però, non porta quel guadagno che ci si aspetta. “I turisti”, ha affermato Luca Moschini (Vice Presidente Unindustria), “restano in media non più di tre ore a causa della mancanza dei servizi adeguati quali hotel, ristoranti e luoghi di accoglienza).

Quale può essere, allora, la via di ripresa? “Il cuore del turismo” a detta di Maria Cristina Farioli (Dirigente IBM Italia) “è l’attrattività”. La Farioli ha, infatti, espresso la necessità di recuperare l’attrattività persa, valorizzando i siti culturali e prevenendo la degradazione dei monumenti tramite l’installazione di sensori che, sfruttando le onde sismiche e sonore, prevedono crepe e danni di vario tipo.

E’ seguita, poi, la premiazione di ben due scuole, il Liceo Elio Vittorini e il Liceo Margherita di Savoia, rappresentati rispettivamente da Federica Polverino e Daniele Schirone.

Strappo alla regola, che prevedeva un unico premio di cento libri, vista la grande partecipazione dei giovani napoletani.

 

Davide A. Cutolo