Se a Napoli c’è chi lotta costantemente contro la piaga della criminalità organizzata, c’è anche chi vi lucra senza alcuna etica. Trip Advisor e Airbnb hanno lanciato nei giorni scorsi il “mafia-tour”, al costo di 25 euro a persona. Le due piattaforme online, che si occupano di alberghi, ristoranti e di mettere a disposizione dei turisti sistemazioni per brevi pernottamenti in tutto il mondo, hanno scatenato una bufera nella città di Napoli a causa di questa idea più che particolare.

Tappe organizzate nei Quartieri Spagnoli, Forcella, centro storico e piazza Garibaldi con l’aiuto e il sostegno di un 26enne napoletano che funge da guida. Vittorio Cuomo, questo il nome dell’ideatore del tour, viene descritto da Tripadvisor come persona “cresciuta nel sistema”, poi la sua smentita “Mica faccio parte del sistema, e non lo esalto, mostro solo come funziona, per quello che si può vedere e senza mettere a repentaglio il portafoglio di nessuno. Sono incensurato, altrimenti non mi avrebbero preso”. La bufera scatenata dal Tour incriminato, che ha già riscontrato l’interesse di 7 turisti, ha portato Airbnb a rimuovere l’annuncio, pubblicato per altro sia in inglese che in italiano. Si aspetta la cancellazione dello stesso da parte di Tripadvisor.

Le organizzazioni criminali non possono trasformarsi in attrazioni turistiche. Auspico che Airbnb prenda immediatamente provvedimenti in merito. Dal letame nascono i fiori, dalla mafia nasce solo morte.” Questo il tweet del sindaco De Magistris, che prende subito posizione rispetto alla strana iniziativa.  Hanno alzato la voce anche i familiari delle vittime di camorra, che parlano di “sfregio”.