Oggi, giorno dell’Epifania, alle ore 18, il Trianon Viviani trasmetterà in diretta streaming, in anteprima assoluta, Adagio Napoletano. Cantata d’ammore. Dal sito teatrotrianon.org, nella sezione “web tv”, i navigatori della rete potranno così assistere al musical originale che costituirà il principale titolo di repertorio del teatro della Canzone napoletana.

Con il ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti della
compagnia Stabile della Canzone napoletana – «la spina dorsale portante del teatro», come la definisce il direttore artistico Marisa Laurito –, Adagio Napoletano è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della Città.

«In questo spettacolo – racconta l’autore, scenografo e regista
Bruno Garofalo – non c’è un filo conduttore o delle sequenze
temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco
rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite
“collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre
recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro».


In scena, con la direzione musicale di Pino Perris, che ha anche curato le rielaborazioni delle canzoni, Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e la partecipazione di Gigio Morra. Con loro Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti, Nadia Pepe, Fernanda Pinto.

Per Marisa Laurito «anche con questa anteprima assoluta il teatro non si ferma, neanche la pandemia può fermarlo, perché la cultura è un servizio pubblico per i cittadini e per il lavoro di artisti e tecnici. Lo streaming non sostituisce né potrà mai sostituire la bellezza dello spettacolo dal vivo, così come il disco, il dvd e il catalogo d’arte non hanno soppiantato la rappresentazione dal vivo di uno spettacolo o la visione di un’opera d’arte da vicino: è un’altra forma di fruizione dalle grandi potenzialità che andranno sviluppate oltre l’emergenza sanitaria».