Nella giornata di ieri, in conferenza stampa, la direttrice artistica Marisa Laurito del teatro Trianon Viviani ha presentato la stagione teatrale 2020/2021, presenti il sindaco di Napoli Luigi De Magistris; Rosanna Romano, la responsabile generale per le politiche culturali ed il turismo della Regione Campania; Alessandra Clemente, assessora ai Giovani del Comune di Napoli; il presidente del teatro Gianni Pinto; l’attore e regista Nello Mascia ed il regista Davide Iodice, entrambi coinvolti nei progetti per la stagione.

Il cuore portante della nuova stagione sarà la canzone napoletana: Marisa Laurito aspira a trasformare il Trianon Viviani nel tempio della musica napoletana e, più in generale, mediterranea; un polo artistico dedicato alle canzoni tradizionali, ma aperto alle commistioni, alle innovazioni e alle collaborazioni, anche internazionali. Per questo motivo, alcune grandi novità riguarderanno non solo la stagione, ma il teatro stesso, che accoglierà due sale museo dedicate. Grazie alla collaborazione di Scabec, infatti, e del direttore Antonio Bottiglieri, al Teatro Trianon Viviani sarà possibile visitare la Stanza magica della Canzone napoletana, con immagini e suoni tratti dal repertorio artistico tradizionale e la Stanza della memoria, che accoglierà spartiti e copielle, dove i visitatori potranno scoprire e approfondire la storia di musicisti e cantanti. Con questo stesso spirito, il direttore della sede della RAI di Napoli, Antonio Parlati, ha donato al Teatro Trianon il videobox digitale dell’Archivio della Canzone Napoletana, realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche, che custodisce videoclip e brani musicali tratti dal repertorio Rai. Sempre in quest’ottica, Marisa Laurito presenta il TerraeMotus Talent: ogni mercoledì, dal 4 novembre 2020 al 26 maggio 2021 nuove voci in carriera, selezionate attraverso provini, potranno esibirsi sul palco, davanti ad un pubblico non pagante. Al termine del Talent, due vincitori entreranno a far parte dello Stabile della Canzone Napoletana. Il nome del Talent è un omaggio all’omonimo movimento artistico, sorto grazie a Lucio Amelio negli anni successivi al terremoto del 1980 e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti, tra cui Mimmo Paladino, ideatore del logo del Trianon Viviani. In occasione dei settant’anni dalla morte dell’attore e commediografo stabiese Raffaele Viviani (1888 – 1950), a cui il teatro è intestato, Nello Mascia curerà il progetto Viviani in strada: la rappresentazione all’aperto di tre opere di Viviani, tutte datate 1918, nei luoghi in cui sono ambientate, Piazza Ferrovia, Porta Capuana, Borgo Sant’Antonio, tutti adiacenti a piazza Vincenzo Calenda. Così Nello Mascia sul progetto:

I protagonisti della vita che pullula nelle strade sono uomini e donne che sbucano dai vicoli e tirano a campare l’esistenza a furia di espedienti e di invenzioni. In occasione del settantesimo anniversario della scomparsa del grande drammaturgo stabiese il Teatro Trianon Viviani intende rendergli omaggio restituendo a quei personaggi i luoghi della loro originaria ispirazione. Viviani in strada è un progetto di teatro itinerante.

Il Trianon, però, intende trasformarsi innanzitutto in un punto di riferimento per il quartiere di Forcella: in collaborazione con la Città Metropolitana, come ha annunciato il sindaco De Magistris, entro settembre si provvederà ad implementare l’illuminazione della piazza, riabilitare il parcheggio di Castel Capuano ed installare delle telecamere, per rendere la zona più sicura e fruibile. Determinante, però, aspira ad essere il progetto Il Teatro delle Persone, ideato e curato da Davide Iodice, che ruota attorno alle parole chiave pedagogia, inclusione, prossimità, relazione e territorio: consisterà in una serie di iniziative dedicate all’inclusione e alla partecipazione dei cittadini, specialmente quelli appartenenti alle fasce sociali più sensibili. Il progetto intende, in sostanza, trasformare la rabbia sociale in creatività artistica e aspira a radicarsi su un terreno più ampio, dando vita ad un Centro nazionale d’Arte e Inclusione sociale. Le iniziative previste dal progetto, per la prossima stagione teatrale, sono le seguenti: La musica nascosta, un laboratorio teatrale per il quartiere sui testi di Viviani, a cura di Puteca Celidonia e finalizzato alla partecipazione attiva della comunità allo spettacolo Viviani in strada; Scuola elementare del Teatro, Conservatorio popolare per le Arti della Scena, un progetto d’arte e inclusione dedicato alle fasce svantaggiate, con particolare attenzione alla disabilità fisica e intellettiva, a cura della Scuola elementare del teatro e dell’associazione Forgat onlus, in collaborazione con Asilo Filangieri; il laboratorio interculturale tutte, in collaborazione con l’associazione Dedalus e l’Altra Napoli e dedicato a donne della comunità nigeriana, pakistana e latino-americana in condizione di fragilità, a cura di Annalisa D’Amato, Hilenia De Falco, Antonin Stahly; il concerto di inizio anno 2021 con le Orchestre sociali giovanili della Campania; ancora, Write & Wrong, una rassegna di laboratori di street art, riqualificazione urbana e inclusione sociale, con l’evento conclusivo al Comicon 2021; infine, Un Teatro tutto per sé, la scena delle donne – percorsi teatrali con le donne, a cura di Marina Rippa: tre giornate di confronto con altre esperienze a livello nazionale.

Il 2020 è il centesimo anno dalla nascita di Renato Carosone (1920 – 2001) e dal 25 novembre andrà in scena un’edizione speciale di Carosone 100, l’Americano di Napoli, musical con Andrea Sannino, scritto dal biografo ufficiale di Carosone Federico Vacalebre. L’intero mese di febbraio 2021, invece, sarà dedicato all’artista Giuseppe Patroni Griffi (1921 – 2005), sempre in occasione del centenario dalla nascita, con la rappresentazione delle sue Una tragedia reale, con Lara Sansone, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli e Ingrid Sansone e con la regia di Francesco Saponaro; Cammurriata, interpretato e diretto da Leopoldo Mastelloni e Persone naturali e strafottenti, con Marisa Laurito, Guglielmo Poggi, Livio Beshir e Giancarlo Nicoletti, anche regista. Sempre a Griffi sarà dedicata la rappresentazione in prima assoluta di Metti una sera a cena con… Peppino, scritto e diretto da Mariano Rigillo. A Roberto Murolo, invece, sarà dedicato il concerto di ToscaSto core mio. Notturno napoletano per Roberto Murolo, con il patrocinio morale della Fondazione dedicata all’artista.

Diverse saranno, oltre a Viviani in strada e Metti una sera con… Peppino, le prime assolute: il musical di canzoni classiche napoletane di Bruno Garofalo Adagio napoletano. Cantata d’ammore, con Valentina Stella, Lello Giulivo, Antonio Murro e con la partecipazione straordinaria di Gigio Morra; il concerto recitato Ossessione Napoletana, di Mauro Gioia e Maria de Medeiros; lo spettacolo Ninna nanna a Gesù Bambino di Roberto De Simone, che debutterà il 24 dicembre a mezzanotte e in cui è inserito Oh stupor oh portentum, un mottetto pastorale di Giovanni Paisiello in prima esecuzione moderna; la commedia con musiche e canzoni di Paolo Coletta Belle époque e polvere da sparo, con Margherita di Rauso e Lello Giulivo; il concerto di Noa, To Napoli with love, con Gil Dor e Solis string quartet e, infine, il concerto omaggio a Raffaele Viviani di Fiorenza Calogero Marammè! Sient sie’!

Tanti altri ancora i protagonisti della ricchissima stagione del Trianon Viviani: dai grandi interpreti della nostra storia musicale, come Peppe Barra, Enzo Gragnaniello, Peppino di Capri e James Senese, ad artisti affermati come il premio Oscar Nicola Piovani, che presenterà un’edizione speciale del suo concerto racconto La musica è pericolosa; il sassofonista Stefano Di Battista con la cantante Nicky Nicola e ancora Lorenzo Hengeller, Vittorio Marisglia, Gianni Conte, Mariano Caiano, Francesca Marini, Flo, Pino Daniele Opera, EbbaneSis, Suonne d’ajere e Maldestro. Allo storico negozio di musica dirimoettaio del conservatorio San Pietro a Majella è dedicato invece Musica Simeoli… manca solo Mozart, scritto e diretto da Antonio Grosso e raccontato da Marco Simeoli. Il Teatro Verdi di Salerno, infine, ha permesso al Trianon Viviani la rappresentazione della sua produzione de Il Flauto magico di Mozart, con la regia e la traduzione in napoletano barocco di Mariano Bauduin.
Una stagione densa e ambiziosa e, soprattutto, come ha ricordato il sindaco De Magistris, estremamente coraggiosa.