Era originario di Capua ma viveva con la famiglia a Pioltello, in provincia di Milano Mario Dicuonzo, il macchinista morto nel deragliamento del Frecciarossa in provincia di Lodi insieme al collega Giuseppe Cicciù. Nel comune del Casertano vive il fratello, dipendente comunale. Per oggi a Capua è stato proclamato il lutto cittadino. I colpi dei due macchinisti sono stati scagliati a circa 500 metri dalla potenza dell’impatto, il treno viaggiava a circa 290 km orari. Ieri mattina il treno Frecciarossa 9595 è deragliato, schiantandosi contro un edificio di Trenitalia.

È un dolore enorme la perdita di Mario Dicuonzo – dice il sindaco, Luca Branco – tutta la comunità di stringe intorno alla famiglia del macchinista“. Stamattina il Sindaco ha incontrato il fratello, che è rimasto a Capua e lavora al Comune. “È un dipendente modello che si occupa del settore delle attività produttive – dice – quando si è diffusa la notizia, so che ha lasciato il suo ufficio immediatamente per recarsi sul luogo dell’incidente”. L’amministrazione deciderà nelle prossime ore quali iniziative intraprendere.

Il treno era partito alle 5.10 da Milano e diretto a Salerno.  All’altezza di Livraga, in provincia di Lodi il deragliamento. La motrice è uscita dal binario, finendo prima contro un carrello che era sul binario opposto e poi su una palazzina delle ferrovie. Sono rimaste ferite 27 persone, in modo non grave. L’incidente ha causato ritardi e cancellazioni, disagi sulle linee ferroviarie sono registrati anche in Campania e a Napoli, dove alcuni treni hanno viaggiato con mezz’ora di ritardo e altri sono stati cancellati.

La procura ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Anche Ferrovie dello Stato, con Rfi, ha avviato un’indagine interna.