Un altro avvistamento di cetacei nelle acque partenopee, questa volta si tratta addirittura di tre capodogli che hanno fatto notare la loro presenza  al largo di Punta Imperatore, costa nord-occidentale dell’isola d’Ischia. Senza dubbio un avvistamento eccezionale. Gli incontri con i cetacei in questo tratto marino stanno diventando, sempre più frequenti: addirittura 88 gli esemplari fotoidentificati dal team di ricerca dell’Ischia Dolphin Project, l’attività che la onlus Oceanomare Delphis porta avanti dal 1991 nelle acque dell’arcipelago campano e pontino.

Tra i cetacei riconosciuti c’è Brunone, una vecchia conoscenza e frequentatore delle acque dell’isola partenopea, dove viene regolarmente avvistato almeno da una quindicina d’anni, a testimonianza della qualità della zona che rappresenta un’importante area di alimentazione, confermando dunque la biodiversità della zona marina protetta, “Regno di Nettuno”.

“La continua crescita del tasso di reclutamento nel catalogo indica che il numero di capodogli da scoprire è ancora importante” – spiega la cetologa Barbara Mussi, presidente di Oceanomare.

Il veliero che la onlus usa per la sua ricerca, il Jean Gab, è un vero e proprio laboratorio galleggiante che può anche captare e registrare le vocalizzazioni dei cetacei. L’Ischia Dolphin Project si sostiene attraverso le quote di partecipazione degli eco-volontari, che possono sperimentare l’ebbrezza di avvistamenti unici, a poche miglia da Napoli.

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