Fino al  5 Ottobre nella nota Galleria Serio nei pressi di Piazza Carità a Napoli , sarà possibile visitare  la mostra di Rita Esposito, poliedrica e originale artista contemporanea la quale durante l’inaugurazione, il 27 Settembre alle ore 18.00, darà vita a una performance d’arte che arricchirà di ulteriori significati quanto già espresso nelle opere figurative  esposte.

Per chi segue da tempo l’artista, non sarà una novità vederla immersa  in questo nuovo progetto in cui passione e creatività coinvolgeranno i presenti.

Anche questa volta  il percorso creativo di Rita Esposito si concentra sulla figura femminile: ”  PrimaVera ” ” Passerà ” sono due tele ad olio di grandi dimensioni, selezionate da un precedente e apprezzato ciclo pittorico ” bellaMbriana”, che insieme  a un tela di ultima realizzazione ” trAmando “(da cui prende il nome l’esposizione) hanno come protagonista   la donna nelle sue diverse fasi emozionali ed esistenziali.

 

 

IL  fil rouge che simbolicamente unisce i tre  soggetti pittorici , si trasformerà concretamente divenendo trama di un manufatto elaborato  all’uncinetto: ” il Fiume di Rose” . Nella gestualità di un lavoro muliebre ormai relegato a un lontano passato, vi è  espresso il desiderio di recupero di un  ruolo femminile che, alla pari di quello della bellambriana  appartenente al folclore tradizionale, da sempre è  archetipo di accoglienza, armonia, protezione.

A differenza delle Parche che secondo il mito recidevano il filo della Vita, le Donne espresse e interpretate da Rita Esposito sono apportatrice di Vita, generatrici di emozioni, tramano Amore.

Per tessere e cucire è necessario pazienza, saper sfilare errori commessi e portare a termine quanto intrapreso ; così nel fluire nel tempo, dal’infanzia alla maturità, la donna  qualsiasi età denunci il suo volto, dovrà vivere pienamente, andare avanti nonostante gli ostacoli, lasciando scorrere, come un in  limpido fiume, tutto ciò che di male può aver contaminato la sua anima, ritornare  a quella purezza atavica perduta, alla candida bellezza di un fiore appena sbocciato.

Questo ed altro sono i dipinti di Rita Esposito, opere aperte a una moltitudini di significati e interpretazioni.

Sicuramente opere di grande impatto visivo ed  emotivo, esplosione di tocchi di pennelli spontanei e diretti come colei che li esegue, sanguigna e forte ma nello stesso tempo profondamente riflessiva.

Tutto ciò che nasce dalle mani dell’artista è sempre frutto di un cammino interiore, di concetti meditati e assimilati che istintivamente poi  si traducono in immagini su tele. Tele in cui  spesso la figura umana,  trasformandosi   in una sorte di panismo ancestrale, diviene eterea e  danzante, perfetta sintonia di note e di colori.

Non sempre tuttavia i dipinti di Rita sono popolati da figure evanescenti e fluttuanti , nella sua ultima opera, ” trAmando”, i soggetti  sono plasticamente definiti da un’incisiva linea di contorno, da un disegno memore della grande tradizione figurativa rinascimentale di cui la pittrice si proclama estimatrice.

Se le parole possono in parte descrivere le opere dell’artista, solo il contatto diretto con esse  potrà trasmettere quello spirito con cui sono state concepite, pertanto non rimane che attendere la fine del mese per partecipare all’inaugurazione della mostra.

L’evento, curato da Daniele Galdiero, sarà reso ancora più suggestivo con la lettura del testo ” Il Gesto Sacro”  scritto da  Chiara Tortorelli   e interpretato da Maria Rosaria Riccio .

 

Annamaria Pucino