Il Nuovo Teatro Sanità ha visto, la scorsa domenica 18 giugno, in un’unica replica, lo spettacolo “Totò, che padre!”, che ha voluto essere un omaggio al grande attore e comico napoletano. Antonio De Curtis è stato ricordato, nel rione che lo vide nascere nel 1898, attraverso le sue parole e quelle della figlia Liliana, interpretate da Federica Aiello e Roberto Giordano, che ne ha curato anche l’adattamento e la regia dello spettacolo.

Lo spettacolo è stato un omaggio all’uomo, all’artista e al poeta Totò, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. La vita del Principe De Curtis viene abilmente raccontata anche attraverso alcuni aneddoti tratti dai ricordi della figlia Liliana.

Nella parole del regista Roberto Giordano: «Lo spettacolo a lui dedicato, si propone di onorare, con una rivisitazione storica, sotto forma di spettacolo teatrale, la vita e la carriera di un’artista unico, che ha fatto ridere generazioni di italiani, prima in teatro, poi al cinema ed infine in televisione».

La rappresentazione ha visto i due attori, Federica Aiello e Roberto Giordano, come marito e moglie, che tra i piccoli battibecchi tipici della vita coniugale, ci hanno regalato un nostalgico spaccato della vita del principe della risata. Gli sketch tipici della tradizione dell’avanspettacolo hanno fatto intravedere, attraverso il linguaggio artistico usato dallo stesso comico, la storia dei primi debutti, delle prime macchiette, del suo rapporto con le donne, e della sua morbosa gelosia, il tutto accompagnato da alcune sue canzoni inedite.  Totò: l’uomo, l’attore, il poeta, viene visto da tutte le prospettive possibili, nelle sue sfaccettature artistiche e umane. Ma sono soprattutto gli episodi, raccontati attraverso gli occhi della figlia Liliana, che penetrano sotto la pelle del comico napoletano, lasciandoci intravedere la sua permanente malinconia e la sua vulnerabilità: «(…) oltre il sipario che nascondeva la sua anima».

simona caruso

Nuovo Teatro Sanità

Totò, che padre!

con Federica Aiello e Roberto Giordano

assistente alla regia Sabrina Bonomo

scene Giuseppe Giordano

costumi Carla Merone

stamperia Fabio Camardella

trucco Anna Sales

realizzazioni sceniche Rosario Gelso

fonico Claudio Giordano

elaborazioni musicali Mariano Bellopede

adattamento e regia Roberto Giordano