Dopo la sosta per le Nazionali (ancora figuraccia azzurra contro Polonia e Portogallo) riparte il campionato di Serie A: il Napoli affronta oggi alle 18:00 la sorprendente e brillante Fiorentina di Stefano Pioli capace di incamerare 6 punti nelle due partite giocate (la prima fu rinviata per gli episodi di Genova). La squadra di Ancelotti dovrà assolutamente riscattare la debacle di Marassi contro la Sampdoria; i tifosi partenopei non erano più abituati a vedere certe prestazioni così mediocri (fatta eccezione per lo scivolone proprio contro i viola al Franchi a fine campionato, all’indomani della tanto discussa gara tra Inter e Juve che tagliò le gambe e demoralizzò tutto l’ambiente Napoli) ed è fisiologico che un po’ di preoccupazione serpeggi. Questo però è lo scotto da pagare quando c’è un cambio di allenatore e soprattutto quando quest’ultimo ha il coraggio di azzardare e tentare in tutti i modi di guidare la squadra verso una conoscenza anche di altre tipologie di gioco attraverso l’utilizzo di tutti i componenti della rosa (cosa che non avveniva assolutamente nelle stagioni passate, e non solo con il tanto citato Sarri).

Non c’è un clima disteso a Napoli per quanto concerne il tifo organizzato, i gruppi storici sembrano essersi coesi dichiarando ormai guerra aperta alla società (una storia ormai vecchia non solo da queste parti) e di conseguenza ci sarà poco pubblico al San PaoloDe Laurentis probabilmente indispettito per il comportamento e le critiche da parte dei “rappresentanti” delle curve ha aumentato in maniera esagerata i prezzi dei biglietti soprattutto dei settori popolari con conseguente inasprimento delle ostilità. Se ne verrà mai fuori? Noi ci auguriamo che la squadra con delle vittorie a ripetizione possa mettere tutti d’accordo!

Capitolo calcio giocato (alleluia!): non ci fidiamo della apparente calma e della presunta scontata formazione che Carlo Ancelotti manderà in campo. La strigliata a Marassi c’è stata e sicuramente dietro la sua pacatezza si nasconde rabbia e amarezza per una prestazione ed un risultato deludenti. Se tra i pali Ospina sembra sicuro del posto vista l’indisponibilità di Meret non è così invece per Hysaj che, praticamente insostituibile nella precedente gestione, potrebbe vedersi scavalcato da Malcuit che non ha fatto ancora il suo esordio. Siamo sicuri invece che in mezzo al campo tornerà Hamsik, con il tecnico di Reggiolo fortemente convinto di poter trasformare il capitano slovacco in  un vero e proprio playmaker. Magari rischia Zielinski (con Rog che scalpita) in un centrocampo che al momento non deve e non può prescindere dal suo fenomenale guerriero, tale Allan. In attacco, se si dovesse giocare alla “vecchia maniera” si “sfidano” Mertens Milik  per un posto al fianco di Insigne Callejon. Ma che Carletto stia pensando ad un altro schieramento ed a una variazione di modulo anche lì davanti non ci è dato saperlo…

La Fiorentina, dal canto suo, è forte di un punteggio pieno che fa entusiasmo; è vero, le avversarie si chiamavano Chievo ed Udinese entrambe affrontate in casa, ma l’ambiente sembra davvero galvanizzato. Tornerà dopo la squalifica l’uomo in più della scorsa stagione, Veretout, padrone incontrastato di tutti i calci piazzati della Viola e del centrocampo dei suoi che possono vantare addirittura il capocannoniere a sorpresa del torneo, Benassi. In avanti ovviamente i pericoli si chiamano Federico Chiesa, pallino di ADL ed obiettivo di mercato mancato dagli azzurri per la non disponibilità a trattare della famiglia Della Valle, ed il Cholito Simeone che qualche mese fa rifilò una tripletta alla arrendevole e scoraggiata squadra napoletana che sancì la chiusura della lotta scudetto.

Deve rifarsi il Napoli e vendicare due 3-0: quello della scorsa stagione e quello della precedente giornata e toccherà ai ragazzi di Ancelotti farlo magari convincendo anche chi ha deciso di disertare lo stadio. E’ ora di stare uniti, di fare gruppo, basta polemiche!

Arbitra Michael Fabbri di Ravenna, gli auguriamo una serena direzione di gara.