Eh già, siamo soltanto alla settima giornata di campionato ma pare già presentarsi ad un bivio la stagione del Napoli, almeno per quanto concerne il discorso scudetto: nella domenica del “derby d’Italia” tra Inter e Juventus infatti, il Napoli non può fallire l’appuntamento con i tre punti, anche se la trasferta è di quelle toste. Gli azzurri sono impegnati all’Olimpico Grande Torino contro i granata dell’ex Mazzarri (squalificato) e dopo le tante, troppe polemiche suscitate nell’ambiente della tifoseria partenopea dal pareggio di Genk, ci si aspetta una prova vincente e convincente. I granata dopo una buona partenza sono reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro e quindi c’è tanta voglia di riscattarsi, per il Napoli non sarà facile, anzi. Tra i padroni di casa oltre al buon momento del capitano-bomber Belotti potrebbe esserci, qualora venisse schierato, l’insidia dell’ex Simone Verdi, ancora alla ricerca di un posto da titolare e di una dimensione a lui più consona che manca dai tempi del Bologna. L’ex tecnico del Napoli dovrà aggiustare però qualcosina nella fase difensiva, autentico problema in questo avvio di stagione; troppi i gol subiti dal Toro che hanno vanificato quanto di buono prodotto da prestazioni e realizzazioni (10 i gol messi a segno, stesso numero di quelli subiti).

E stesso numero di gol subiti anche dal Napoli che però in questo senso ha sicuramente migliorato il trend visto che i primi 7 schiaffi sono stati presi soltanto nelle prime due giornate; ma i problemi e le preoccupazioni nascono proprio dal settore difensivo anche per la gara di stasera viste le tante ed importanti defezioni. Si dovrà fare a meno del leader del reparto, colui che non ha bisogno di presentazioni, Kalidou Koulibaly, che sconta la seconda giornata di squalifica, ma anche dell’ex Nikola Maksimovic infortunato così come il terzino sinistro Mario Rui; proprio questi ultimi si erano favorevolmente messi in evidenza in questo inizio di stagione grazie ad un eccellente stato di forma. Scelte quasi obbligate con la coppia centrale formata da Manolas e Luperto e i due esterni Di Lorenzo (fresco di convocazione in Nazionale) e Ghoulam a formare la catena dei quattro dietro; per il resto si può solo azzardare qualche ipotesi perché Ancelotti fin qui ha ruotato in maniera massiccia il materiale a disposizione rivoluzionando di gara in gara giocatori ed assetto. La nostra idea è quella di un Napoli offensivo modello Liverpool con Insigne e Callejon esterni ed in avanti Mertens con uno tra Milik, Llorente e Lozano a giocarsi una maglia; lo spagnolo è quello che ha impressionato maggiormente finora ma è necessario che il polacco ed il messicano raggiungano al più presto una forma psico-fisica accettabile (in Belgio sono stati davvero inguardabili). In mezzo al campo difficile pensare alla rinuncia di Fabian Ruiz che sarà affiancato probabilmente ancora da Allan anche se il brasiliano non sembra più quel perno imprescindibile dei tempi migliori ed anch’egli in Champions è andato incontro ad una serie di topiche da brivido.

Partita importante quindi, punti in palio pesanti ed eventuale vittoria che rilancerebbe gli azzurri prima della sosta per gli impegni delle nazionali; potrebbe essere anche una gara storica in termini statistici e ci riferiamo a Dries Mertens e la sua rincorsa al record di miglior marcatore della storia partenopea. Il belga è ad un solo gol da Diego Armando Maradona attualmente secondo nella speciale classifica: i casi della vita hanno voluto che proprio a Torino contro i granata due stagioni fa (si giocava sempre alle 18 di un glaciale sabato pomeriggio) ci fu la rete che consegnò all’ex capitano Marek Hamsik lo scettro di miglior realizzatore della storia. E se ci fosse anche per “Ciro” il sorpasso al Pibe a poco meno di due anni di distanza?

Arbitro del match Doveri.