Una mezz’ora spaziale consente al Napoli di ottenere tre punti d’oro che la rispediscono in vetta solitaria al comando della Serie A (l’Inter di Spalletti poco prima le prende a domicilio dell’Udinese). Apre le danze Koulibaly da azione d’angolo, raddoppia Zielinski che si infila tra le maglie granata e fredda Sirigu con un chirurgico sinistro. Il terzo entra nella storia ed è quello siglato da Marek Hamsik con un piattone destro che mortifica le velleità piemontesi e certifica il suo record di reti con la maglia azzurra al pari del grande Diego. Il gol di Belotti nella ripresa non rovina affatto la festa ma il Napoli poteva comodamente fare altri 5 gol! I partenopei si riprendono la vetta (+2 sull’Inter e +4 sulla Juve che gioca a Bologna); il Napoli ricomincia la marcia…

REINA 5: sicuramente l’avversario più insidioso si rivela il gran freddo. Inoperoso per gran parte di gara, si piega ad un tiro non irresistibile di Belotti, il primo dei granata (!). Successivamente incerto su un tiro non irresistibile da fuori.

HYSAJ 6,5: l’albanese sta crescendo di partita in partita, in fase difensiva una sicurezza.

ALBIOL 6: sfortunato in occasione del gol granata quando una carambola consegna a Belotti la palla per il punto del Torino dopo aver battuto sul suo corpo. Però è pulito e gioca una gara gagliarda; peccato per quel giallo speso per bloccare una ripartenza avversaria azionata da una palla persa ingenuamente da Mertens.

KOULIBALY 7,5: senza dubbio uno dei migliori difensori in circolazione, la sua ennesima prestazione “monstre” è impreziosita dal gol che dopo 3 minuti sblocca l’incontro. Il Toro raramente arriva dalle parti della difesa del Napoli ma quando ci prova trova inevitabilmente quel muro di gomma invalicabile chiamato Kalidou.

MARIO RUI 6,5: è protagonista di una prima frazione sorprendente, in linea con la disinvoltura con la quale il resto della squadra annienta gli uomini di Mihajlovic. Tranquillo nel gestire il pallone e sapiente nei suggerimenti mettendo in mostra un sinistro più che educato. Nella ripresa non calla e talvolta mette in condizioni i compagni di squadra di battere in porta.

ALLAN 6: meriterebbe un voto più per l’enorme mole di lavoro e per i soliti palloni sradicati agli avversari. Fa venire tanta rabbia però per un paio di clamorose occasioni buttate al vento per aver cincischiato in maniera incredibile davanti a Sirigu.

JORGINHO 6,5: primo tempo da professore del centrocampo giocando con sapienza spesso ad un solo tocco. Illuminante il filtrante che manda in porta Zielinski nell’occasione del raddoppio. Cala un po’ fisicamente nella ripresa ed infatti Sarri lo sostituisce con DIAWARA 6 che entra benissimo in gara, donando alla cerniera centrale del Napoli fisicità e freschezza, sia atletica che mentale. Una diga di qualità.

HAMSIK 7: il momento tanto atteso é arrivato, non solo eguaglia il grande Diego in vetta alla classifica dei marcatori azzurri ma si sblocca da un torpore che stava diventando fastidioso. Solito gol in corsa con il piattone (tiro nel “sette” specialità della casa) a dichiarare finite le ostilità dopo nemmeno mezz’ ora di gioco. Ci riprova nella ripresa e per poco non fa doppietta, poi si  mette a disposizione dei compagni d’attacco per assisterli a dovere. I quali però, a turno, sprecano… Esce per ROG S.V.

CALLEJON 6: bravo a crossare l’angolo che propizia il vantaggio partenopeo, apprezzabile per il lavoro sfiancante lungo l’intero out di destra, vive un appannamento davanti alla porta avversaria davvero clamoroso; clamoroso come quel gol che “scippa” ad Insigne toccando sulla linea di porta ed in chiara posizione di off-side il pallone del sicuro 4-1.

MERTENS 6: nel primo tempo si notano ampi miglioramenti rispetto all’ultimo deprimente mesetto, tanto da rendersi protagonista nello storico gol del Capitano con una giocata ed un assist niente male. Nella ripresa riaffiora in maniera lampante quello che é il suo momento nero: non riesce a segnare nemmeno se lo accompagnano e si divora un gol scivolando a due metri dalla sguarnita porta granata. I tifosi se lo coccolano e gli fanno sentire il proprio incondizionato appoggio: saprà ripagarli…

ZIELINSKI 6,5: Sarri non rischia Insigne ed insiste con il polacco largo a sinistra. Viene ripagato da una prestazione importante condita dal prezioso gol del raddoppio che il glaciale Piotr non si fa pregare a realizzare di sinistro. Avrebbe una comoda chance nella ripresa ma mastica il pallone consegnandolo a Sirigu che ringrazia. Esce per INSIGNE 6,5 che dimostra di stare già benone. Illumina la scena con la sua presenza: non sbaglia un tocco, un aggancio, manda in tilt i difensori del Toro e realizzerebbe un gol da cineteca se non fosse che Callejon impazzisce e va toccare sulla linea di porta in maniera illogica. Lo spagnolo si scusa, fortunatamente la frittata non ha ripercussioni sul risultato.

 SARRI 7: sarebbe bello e divertente consentire al mister di sfogare al cospetto di tutti i soloni, permettendogli di dire liberamente quello che pensa di loro. Ma il mister va avanti per la sua strada con la consapevolezza del grande: il Napoli è primo per la quindicesima settimana su diciassette: poi chi vuol farsi bello sulle comode poltrone televisive continui a farlo magari esaltando altre squadre, quelle note, del nord, che hanno più soldini e più santi in paradiso. Mister complimenti, quelli glieli faccio io di vero cuore, lei con la sua creatura comanda in Italia mettendo in riga tutti!!!