Consigli per chi si avvia nel mondo delle startup

Inauguriamo questa rubrica che, con linguaggio semplice e diretto, vuole dare piccoli ma utili consigli a coloro che, e sono sempre di più, si avvicinano al mondo delle startup.

Lo facciamo grazie a Toonado (www.toonado.it), una startup particolarmente significativa per la sua capacità di aver creato, in brevissimo tempo, una community di appassionati di sport all’aria aperta, che sta crescendo in maniera esponenziale.

Il nome richiama la parola Tornado, perché le sue attività sono dinamiche e coinvolgenti, e poi, spezzettandolo, ne vien fuori: too come you too, che dà il senso della community, na come nature, richiamando i suoi luoghi di riferimento, e do, che è un’incitazione a far qualcosa di attivo, a fare sport. Il risultato, infatti, è una “Community Natura Sport”, che sintetizza perfettamente il senso di Toonado.

Questo me lo spiega la sua artefice (Founder e CEO, ovvero Fondatrice e Amministratrice), la ventinovenne Ivana Di Leva, che mi racconta, con voce brillante e vivace, la sua storia…

«Si tratta di un sistema di prenotazione di attività sportive all’aperto, a contatto con la natura e guidate da un istruttore; quindi trekking, arrampicata, kayak, rafting, ecc., creando però community, ovvero facendo gruppo tra tutti i partecipanti e gli istruttori. La maglietta con il logo, che viene regalata ai clienti, serve proprio per farli sentire parte di un’unica squadra! Il ritorno è altissimo perché risulta dal lavoro e dalla partecipazione dell’intera community che si crea. Operiamo in Campania, soprattutto in penisola sorrentina e costiera amalfitana, ma contiamo di espanderci in altre regioni, sicuramente entro il 2019. Non a caso, trattandosi di un prodotto digitale, non esistono limiti territoriali.»

«E cosa ti ha fatto venire in mente questa idea, Ivana?»

«Ho da sempre avuto una forte attitudine allo sport, ho insegnato ginnastica artistica per molti anni e poi ho conseguito la laurea in Economia Aziendale. Già negli ultimi tempi universitari, maturavo l’idea di creare qualcosa di mio e così, dopo la laurea, mi sono avvicinata al mondo delle startup. Quindi ho conosciuto l’Academy 012 Factory, dove mi sono formata e ho individuato il settore su cui focalizzarmi. È così che il progetto, l’ho costruito sulle mie passioni: sport e natura. Alla fine del percorso sono risultata vincitrice dell’Academy Imprenditoriale di 012 Factory 2018: un premio di 20.000 euro, che hanno costituito la base di investimento da cui sono partita.»

«Ma sei sola in questa avventura?»

«Io sono l’amministratrice e mi occupo del prodotto e dello sviluppo del business. Mi sono fatta poi affiancare da coloro che ora sono i miei collaboratori: Francesco Mancuso Milite, Web Developer, e Giovanni Mastellone, che si occupa di Web Marketing.»

«Forse i numeri parlano ancora più chiaramente, del lavoro che avete fatto, che dici?»

«A novembre 2017 i primi 20 clienti, mentre ora ne contiamo oltre 500, con un tasso di ritorno molto alto, del 36%; lavoriamo anche con tanti turisti stranieri, sfruttando, oltre al sito, accordi con strutture ricettive e le agenzie locali.»

«E la difficoltà più grande qual è, per te?»

«Trovare la forza di non mollare mai: è un percorso tanto stimolante quanto duro.»

«E venendo al nocciolo della rubrica, quali consigli ti senti di dare a chi entra nell’ordine di idee di creare una startup?»

«Se posso dare dei consigli per la mia breve esperienza, ritengo che sia necessario innanzitutto avere obiettivi chiari e poi, cosa fondamentale, confrontarsi all’esterno, parlare della propria idea senza paura. Raccogliere i feedback, proprio nella fase iniziale, aiuta considerevolmente, in più rivolgendosi agli ambiti più idonei nel supporto dei primi step.

E poi ci vuole determinazione e dedizione al lavoro, perché, soprattutto in fase di partenza, se non si è fortemente motivati, non si va da nessuna parte. Ne ho visti tantissimi che credevano di voler fare gli imprenditori ma che poi mollano perché si tratta di un percorso davvero faticoso. Bisogna lasciare qualsiasi altra attività lavorativa e dedicarsi al 100% alla propria startup.

Inoltre, reputo che la selezione del team sia un altro elemento da non sottovalutare per niente: bisogna sceglierlo con molta cura. A chi volesse avvicinarsi a questo mondo, mi sento di dire: se sentite di volerlo fare veramente, provateci, con tutte le vostre forze. Questa è una strada folle e per pochi ma che dà infinite soddisfazioni e non mette limiti all’ambizione.»

«Me lo confidi il segreto di Toonado?»

«Mmm… Il segreto sta nelle persone… Indipendentemente dall’idea progettuale, la reale differenza, la fa la componente umana. E quindi posso dire che il successo di Toonado sta nel lavoro e nel carisma del team, che speriamo presto di allargare!»

In bocca al lupo a Toonado, allora, e a presto con la prossima intervista di Tips for Startuppers!

Luciana Pennino