Per i Pezzulli di Luciana Pennino: La nomina dell’inutile

Al ritorno da un viaggio, vi capita di proclamare la cosa più superflua portata in valigia? Quella che non avete usato neanche una volta? O indossato nemmeno un secondo per poi togliervela all’istante? Forse nemmanco cacciato fuori a prender aria?!

C’è per tutti, sono certa, anche per i più avvezzi ed esperti globe trotter. Per me, visto che ne scrivo, c’è, ad ogni ritorno. E quindi, nel momento in cui disfo i bagagli, immediatamente al mio rimetter piede in casa (perché questa è un’altra delle mie innumerevoli fissazioni…), ha luogo anche l’immancabile cerimonia:

Ti proclamo l’oggetto più inutile per il weekend del…

o “per il viaggio a…”, con tanto di menzione speciale a chi lo ha voluto a tutti i costi inserire in valigia, ovvero a me stessa.

Pleonastico dire che a volte è qualcosa che ha occupato uno spazio prezioso, ancor più prezioso nel viaggio di ritorno quando, inevitabilmente, ho fatto qualche acquistino durante la permanenza fuori, che deve essere accomodato in un modo o nell’altro accanto alle altre cose.

Già durante i giorni di vacanza, guardo a quella, o a quelle cose, che d’ora in poi per comodità chiamerò “senza-era-meglio”, con un occhio di sdegno misto a speranza. Il primo deriva dalla rabbia di vedere un “senza-era-meglio” che vanamente si trova lì, togliendo la possibilità di allocazione a una new entry. La speranza, invece, sottile ma persistente, è quella che prima del ritorno, quel “senza-era-meglio” mi servirà, e nell’attimo preciso in cui lo estrarrò, mi potrò dire «Brava, Luciana! Hai fatto bene a portarlo: visto che ti è servito?».

Purtroppo, quasi sempre, quello sguardo medio tra sdegno e speranza si incarognisce, fino a diventare occhiataccia di stizza!

Ma, a ben pensarci… fosse un modo inconscio che metto in atto in automatico per spendere meno soldi?

Allora, forse, l’inutilità del “senza-era-meglio” si risolve in una proficua utilità a favore del risparmio?!

…se non fosse che sono diventata bravissima a schiacciare i bagagli pieni zeppi di roba!

 

Luciana Pennino

 

“Quando fate le valigie per le vacanze, prendete la metà dei vestiti e il doppio dei soldi.” (Arthur Bloch)