a cura di Luciana Pennino, Giorgio Manusakis, Marco Gabess

Verrà inaugurata il 27 febbraio e non sarà una semplice libreria, ma un centro dove progettare, realizzare e promuovere idee e arte. Ne parliamo con una delle ideatrici, l’arch. Michela Musto.

Se avete pensato di creare una nuova startup, o volete realizzare il vostro prototipo con una stampante 3D, oppure se avete bisogno di uno spazio per realizzare la vostra idea, di tipo tecnologico o artigianale, o più  semplicemente volete comprare un libro e iniziare a leggerlo davanti a un buon caffè, dal 27 febbraio potrete fare questo, e molto altro ancora, presso “The Spark Creative Hub”, che aprirà le sue porte alla città in piazza Bovio 33 alle ore 19. La struttura si presenta come una libreria ricca di oltre 20.000 titoli ma, in realtà, è un crogiuolo di libri, arte e idee, che offre molte altre opportunità a chiunque voglia dare vita alla scintilla che illumina i propri sogni artistici e non. Ovviamente sarà possibile comprare libri, cd e vinili come in qualsiasi altra grande libreria, ma negli oltre 500mq dei tre livelli in cui è sviluppata la struttura, ci sarà posto per rendere reali i propri progetti, grazie al makers lab. Inoltre, per imparare o perfezionare le proprie conoscenze, il programma prevede oltre 40 corsi, dal livello base a quello per esperti, che vanno dalla fotografia alla scrittura, dal teatro alla realtà virtuale e dalla musica alla fabbricazione digitale. E non mancheranno gli eventi, che già sabato 29 alle ore 12 per Incontro con l’autore, vedono come protagonista il prof. Alessandro Barbero, illustre storico e volto noto della televisione grazie al suo modo semplice, simpatico, ma approfondito e talvolta pungente, con cui narra le vicende storiche in seguitissime trasmissioni come ‘Superquark’. Sulle numerose iniziative e opportunità che offre “The Spark Creative Hub” si potrebbe scrivere ancora a lungo, ma preferiamo che a svelarvele, nell’intervista in basso, sia una delle ideatrici di questo progetto: l’arch. Michela Musto, che nella creazione di questo centro creativo ha messo tutta la sua esperienza non solo di docente universitaria, ma soprattutto di instancabile e curiosa viaggiatrice, che l’ha portata a collaborare con prestigiosi studi internazionali di architettura, moda e fabbricazione digitale.