Dopo luglio, la storia del The Beggars’ si ripete… stavolta finirà con la parola “Chiuso” sul portone dell’associazione che svolge la sua attività nel centro giovanile Asterix di via Atripaldi, nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio?

Un polmone di cultura e di alta formazione professionale per le arti dello Spettacolo, in una delle zone più difficili della città: l’associazione The Beggars’ Theatre – Il Teatro dei Mendicanti, presieduta da Mariano Bauduin, e l’omonimo spazio teatrale, di cui lo stesso Bauduin cura la direzione artistica, costituiscono una validissima alternativa al degrado, proponendo il teatro e le attività laboratoriali come spazi in cui i giovani possano ispirarsi alla cultura, alle tradizioni, ai valori di una vita sana.

Partiamo dall’inizio: il centro giovanile Asterix è di proprietà del Comune di Napoli e il regolamento delle sue attività è affidato al Servizio giovani e pari opportunità dell’Assessorato al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli.

Tutti i centri giovanili sono aperti alle associazioni che chiedono di usufruire degli spazi e che presentano regolare richiesta ogni tre mesi. Certamente per un teatro e per un progetto culturale, questo tipo di regolamento rende complicata la gestione, però il presidente Mariano Bauduin, da due anni oramai – da quando le attività dell’associazione si sono spostate presso il centro Asterix, appunto – si è sempre adeguato a tale regolamento.

Lo scenario muta quando il Beggars presenta al Comune di Napoli istanza di accesso agli atti relativi alla procedura di assegnazione della gestione del centro Asterix, cui l’ente presieduto da Bauduin partecipa come partner dell’associazione capofila risultata assegnataria. La direzione del Servizio Giovani non solo rigetta la richiesta ma intima contestualmente di liberare la struttura, entro il 31 luglio, di tutti i materiali impiegati dal Beggars per lo svolgimento della propria attività, senza aggiungere altre spiegazioni.

A gennaio 2020, cambia nuovamente la scena: l’associazione capofila di cui sopra e altra associazione partner vincono un bando indetto dal ministero delle politiche giovanili, che, dichiara Bauduin, «pare preveda anche la possibilità di spendere del danaro per il centro Asterix. Ma di questa cosa, fino al 27 novembre 2020, non ho mai saputo nulla, nemmeno alla riunione di luglio, con il sindaco e gli assessori Clemente e de Majo, riunione che richiesi quando ricevetti l’intimazione a liberare la struttura entro il 31 luglio, senza che mi fossero date le motivazioni. Durante l’incontro, parve che la criticità potesse rientrare e tutto sembrò mettersi al meglio. Né il dirigente né la signora Clemente – che pare abbia detto di aver dimenticato di parlarne – fecero menzione delle due associazioni e del fatto che avessero vinto un bando ministeriale con risorse da destinare all’Asterix.»

In quel medesimo incontro di luglio, il sindaco stesso invitò le assessore Clemente e de Majo a trovare un modo per formalizzare la collaborazione di Mariano Bauduin con il Comune, a dimostrazione della stima professionale riposta in lui.

In accordo con quanto deciso durante tale riunione di luglio, The Beggars’ rende disponibili cinque spazi del primo piano del centro Asterix: Bauduin era stato accusato di aver impedito ad altre associazioni di accedere ad alcuni spazi del centro Asterix, laddove, chiarisce Bauduin, «non essendo il padrone, se mai avessi fatto una cosa del genere, il Comune mi avrebbe dovuto cacciare, al contrario ha sempre autorizzato l’associazione che presiedo; inoltre, la collezione di costumi teatrali si trovava temporaneamente al primo piano, dopo essere stata impiegata per una legittima attività svolta all’interno del centro, non essendone stata possibile la rimozione a causa dell’emergenza epidemiologica da poco iniziata. Purtroppo la pandemia ha bloccato tutto, da marzo a luglio, allorquando poi ho potuto liberare quegli spazi, che hanno continuato, in seguito, a rimanere vuoti.»

«Ad agosto, però», precisa Bauduin, «sembrerebbe che il Comune abbia assegnato l’Asterix alle sole due associazioni vincitrici del bando ministeriale di cui sopra, senza farmene alcuna comunicazione».

È la mancanza di informazioni ciò che per Mariano Bauduin risulta «molto molto grave».

Rimane a noi comuni cittadini, non addetti ai lavori, il dubbio su come un bando ministeriale possa riguardare un centro giovanile già oggetto di un bando comunale, facendo in qualche modo perdere valore a quest’ultimo.

A settembre 2020, un nuovo incontro con l’assessora Clemente serve a Bauduin per presentare la richiesta di autorizzazione relativa alla stagione 2020/2021, e all’assessora per richiedere a Bauduin di presentare domanda di proroga dell’abituale permesso trimestrale, in modo da arrivare fino a giugno 2021 e poter così completare i progetti. Tale domanda viene accolta ma mai formalizzata.

Il 27 novembre, invece, Bauduin viene raggiunto dalla comunicazione dell’obbligo di sgombero entro il 16 dicembre 2020: si trova a Trieste, per la regia della Traviata al Teatro Verdi. «Al mio ritorno, il 10 dicembre – perché certo non potevo lasciare la mia regia, e la mia presenza per lo sgombero è determinante, data la delicatezza dei materiali teatrali presenti nel centro e ben noti al Comune -, dunque in 6 giorni, avrei dovuto fare tutto senza alcuna considerazione della mole di lavoro che comporta smontare un teatro, del tempo per ricercare un deposito dove alloggiare materiale, scenografie, costumi, presenti in quello spazio da circa due anni, e dovendo fare tutto, naturalmente, nel rispetto delle inderogabili norme anti-assembramento per il COVID. Non si è tenuto conto della realtà, e ho ricevuto anche la minaccia di sanzioni.»

Questi tempi devono essere rispettati per poter dare inizio a nuovi lavori nel centro, «lavori per 45 mila euro lordi da utilizzare probabilmente nel teatro», specifica il direttore Bauduin.

E dunque, Mariano Bauduin ha iniziato a smantellare il The Beggars’ Theatre.

«Cosa chiederebbe ancora all’amministrazione, direttore Bauduin?»

«Chiedo all’assessore Clemente di tener fede a tutto quanto mi ha detto: mi aveva promesso di stare al mio fianco, di volermi premiare per quanto ho fatto per il territorio, di stare tranquillo… Ma, nei fatti, abbiamo riscontrato una mancanza di chiarezza e di esaustiva informazione mentre, telefonicamente, la signora Clemente mi ha risposto “tu sapevi…”»

«Ha perso tutte le speranze?»

«No! Il sindaco è una persona di cui ho grande stima, mi è sempre stato vicino, sostenendo le attività della mia associazione e presenziando ai nostri spettacoli. Ho molta fiducia in Luigi de Magistris: sono certo che nell’interesse della cittadinanza napoletana non farà finire in mezzo a una strada l’associazione che mi onoro di presiedere, in ragione dei risultati conseguiti in questi anni di attività e delle ingenti risorse investite nel territorio, con tutto il materiale chiuso in un deposito e quindi inutilizzato e, cosa peggiore, destinato alla distruzione.»

Lo stesso giorno in cui ho parlato con Bauduin, martedì 22 dicembre, ho contattato naturalmente anche l’assessora Alessandra Clemente, e avrei chiamato anche il dirigente del Servizio giovani e pari opportunità Giuseppe Imperatore.

Nelle more di un appuntamento per la nostra intervista, mi perviene la telefonata della Clemente, che mi annuncia di avermi inviato un messaggio whatsapp, contenente una nota a cura del Servizio giovani e pari opportunità, «sperando di farle cosa utile; non sono mie dichiarazioni ma è una nota che mi sembra esplicativa.»

«Assessora, avendo raccolto da Bauduin dichiarazioni che citano lei e il dirigente Imperatore, avrei piacere di riportare anche le dichiarazioni sue e di Imperatore.»

«Poiché è una giornata molto pesante, non ho modo e tempo di dedicarmici, però mi sono premurata di darle un riscontro. A riguardo non rilascio dichiarazione oggi… però mi sembrava doveroso e rispettoso nei suoi confronti, darle un riscontro.»

«La ringrazio. Ma se non è oggi, quando può trattenersi per un’intervista?»

«Le ho girato la nota a cura del Servizio giovani e pari opportunità perché né io né Imperatore siamo interessati a una dichiarazione. Per il diritto di cronaca, lei è stata molta attenta e mi è sembrato doveroso darle in modo tempestivo un quadro che può menzionare nel suo articolo.»

Qui di seguito, la nota fornitami dall’assessora Clemente:

Centro giovanile comunale “Asterix”

La struttura denominata “Asterix”, ubicata in Via Domenico Atripaldi n° 52, nel territorio della Municipalità 6, non è un teatro, né una sala musicale, né uno spazio museale e né tantomeno un deposito. È un immobile appartenente al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli e fa ufficialmente parte della Rete dei Centri giovanili comunali istituita con deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 30 giugno 2017. In quanto tale, in ossequio al Regolamento adottato dall’Ente con la medesima deliberazione, e conformemente allo spirito che ha portato alla costituzione della Rete, è un luogo pubblico chiaramente deputato a favorire momenti di incontro, di formazione, di studio e di aggregazione a favore di tutte le realtà associazionistiche e giovanili del territorio, le quali ne hanno eguali possibilità di fruizione. A titolo di esempio, nei Centri giovanili comunali “Casa della Cultura e dei Giovani” (Pianura) e “Na.Gio.Ja.” (Soccavo), che per caratteristiche e dimensioni si accostano al Centro “Asterix”, operano da anni contemporaneamente, con brillanti risultati, nel reciproco rispetto dei tempi e degli spazi concessi, decine e decine di associazioni e soggetti impegnati nel campo delle Politiche Giovanili, senza che tale “coabitazione” abbia mai causato conflitti o criticità di sorta.

Va sottolineato che, come espressamente sancito dall’art. 4 lettera g) del predetto Regolamento, l’assegnazione di spazi nei Centri non può superare i tre mesi, se non per l’eventuale «partecipazione a idonee procedure a evidenza pubblica».

In ossequio a tale prescrizione, negli ultimi anni i locali del Centro “Asterix” – così come quelli di tutti i Centri giovanili comunali – sono stati regolarmente concessi per un periodo massimo di tre mesi a varie associazioni e realtà giovanili, tra cui l’associazione “The Beggars’ Theatre”.

Una novità di grande importanza è intervenuta all’inizio di quest’anno proprio per il Centro “Asterix”. Con il decreto n. 33 del 22 gennaio 2020, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato la graduatoria generale dei progetti presentati in relazione all’Avviso pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, avente l’obiettivo di «promuovere progetti del privato sociale diretti ai giovani nei territori delle Regioni meno sviluppate (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata) finalizzati sia all’inclusione sociale che alla crescita personale, favorendo l’occupabilità, l’attivazione, l’integrazione, inclusione e politiche di innovazione sociale da intendersi quale trasformazione gestionale economica tecnologica di servizi, spazi e beni pubblici». Tra i progetti ammessi a finanziamento (per una cifra complessiva di oltre 280mila euro) vi sono quello dell’associazione di promozione sociale “La Coccinella” denominato “Musicando, crescere sulle ali della musica” e quello dell’associazione “CallystoArts” denominato “Orientati al Futuro”, che dovranno entrambi svolgersi negli spazi del Centro “Asterix” e consentiranno anche la valorizzazione strutturale del bene.

Con la deliberazione n. 300 del 12 agosto 2020 la Giunta Comunale ha preso atto del decreto del Dipartimento.

Successivamente, il 21 settembre, l’Amministrazione ha stipulato con le associazioni “La Coccinella” e “CallystoArts” dei contratti di concessione in uso degli spazi del Centro “Asterix” per lo svolgimento dei progetti finanziati. Le due associazioni hanno subito dopo stipulato, a loro volta, apposite convenzioni con il Dipartimento per la realizzazione dei progetti stessi.

Il 26 novembre i competenti uffici comunali hanno effettuato presso il Centro “Asterix” un sopralluogo propedeutico alla materiale consegna dei locali alle associazioni “La Coccinella” e “CallystoArts”. Durante il sopralluogo è emerso che in tutti gli spazi interni del Centro (sale, corridoi, ballatoi, androne, bagni, etc.) erano presenti consistenti quantità di materiali (attrezzature ad uso teatrale, suppellettili, scatoloni, costumi, elettrodomestici, scenografie et similia) di proprietà dell’associazione “The Beggars’ Theatre”. Pertanto, è stato richiesto a tale associazione stessa di liberare in un tempo congruo i locali, onde consentire agli uffici comunali e alle associazioni “La Coccinella” e “CallystoArts” di effettuare all’interno della struttura i necessari rilievi tecnici, eseguire i conseguenti lavori e realizzare i progetti “Musicando” e “Orientati al futuro” approvati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Eventuali ritardi di tale operazione farebbero saltare il cronoprogramma dei progetti finanziati dallo Stato e potrebbero condurre – eventualità assolutamente da scongiurare – a una revoca dei finanziamenti ottenuti, con gravi danni a carico dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni beneficiarie e dell’intera collettività.

È bene precisare che, una volta ultimati i lavori nella struttura, l’associazione “The Beggars’ Theatre” potrà riformulare, con le modalità previste dal Regolamento della Rete dei Centri giovanili del Comune di Napoli, una richiesta per l’utilizzo degli spazi del Centro “Asterix”, che sarà valutata dall’Amministrazione compatibilmente con lo svolgimento dei suddetti progetti delle associazioni “La Coccinella” e “CallystoArts” e di altre attività a cura di realtà associazionistiche e giovanili del territorio regolarmente autorizzate.

Nota a cura del Servizio Giovani e Pari Opportunità

Luciana Pennino