Dopo sei anni, il Centro Asterix non sarà più sede del The Beggars’

Oggi, giovedì 28 gennaio 2021, l’Associazione The Beggars’ Theatre, presieduta da Mariano Bauduin, conclude lo sgombero e lascia definitivamente gli spazi del Centro Asterix di via Atripaldi, nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio.

Si scrive così la parola fine a una vicenda che ci sentiamo di definire davvero brutta. Dopo sei anni di attiva e valida presenza sul territorio, The Beggars’ Theatre chiude. A chiudere è un luogo di cultura, scrigno di tesori della tradizione teatrale napoletana, alternativa di vita sana per tanti giovani.

La nostra testata si è già interessata a tale vicenda nell’articolo del 23 dicembre scorso: https://www.napoliflash24.it/the-beggars-theatre-di-napoli-va-via-dal-centro-asterix/

Col The Beggars’ viene sfrattato anche il delicato materiale, le scenografie e i preziosi costumi di scena tra i quali quelli di spettacoli di Roberto De Simone come la Gatta Cenerentola, nonché strumenti musicali e attrezzi.

Riportiamo quanto il portavoce dell’Associazione stessa afferma: «Inutili i tentativi di dialogo e collaborazione con l’Amministrazione comunale, che il 27 novembre ha notificato all’Associazione la comunicazione di sospensione dell’attività con obbligo di sgombero dei locali, a causa dell’imminente avvio di lavori strutturali, in seguito all’attribuzione di un bando ministeriale ad altre due associazioni.»

Nello specifico, il presidente Bauduin dichiara: «Ho sempre dimostrato fiducia e disponibilità. Ho creduto alle parole della nostra amministrazione. Ci ho creduto davvero. Purtroppo però, il risultato è che io e tutti i miei collaboratori stiamo rischiando pesanti procedure penali. Non credo sia giusto.

Abbiamo quindi deciso di accettare la disponibilità della VI Municipalità – e ringraziamo il Presidente Boggia e i consiglieri Massimo Morga e Patrizia Sannino per il sostegno che ci stanno dimostrando – a mantenere nei loro spazi, depositati momentaneamente, i nostri materiali artistici e tecnici.

Purtroppo non abbiamo più alternativa… è una sconfitta per noi, che abbiamo investito tempo e competenze nel progetto del Beggars’, ma è sicuramente una sconfitta per tutto il territorio, che da sempre ha sostenuto e apprezzato il nostro lavoro. Purtroppo, la macchina burocratica troppo spesso non accompagna i processi di rigenerazione o, anzi, li ostacola».

Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale che hanno inviato video-appelli di solidarietà. Hanno tentato di sensibilizzare al valore di una realtà speciale in una zona di Napoli difficile.

Riccardo e Cristina Muti, Rosanna Purchia, Fausta Vetere, Marina Comparato, Ruggero Cappuccio, Laura Cherici, Massimo Marino e tanti altri hanno messo volto e voce per i loro appelli ma vanamente

Non ci saranno altri ragazzi come Gaetano Amore che, grazie all’esperienza del The Beggars’ Theatre, ha trovato il riscatto attraverso l’arte e adesso canta nel coro del direttore d’orchestra israeliano Daniel Oren.