Tfr, (trattamento di fine rapporto) nel prossimo weekend, venerdì 25 e sabato 26 maggio alle ore 21.00, presso il teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), dopo i successi riscossi dalla tournée nei teatri campani. 


Lucio Pierri, Yuliya Mayarchuk, Davide Marotta e Massimo Carrino, con la partecipazione straordinaria di Ernesto Lama e Rosaria De Cicco, hanno portato in scena questa esilarante commedia-sociale, che con la sua forza comica invita alla riflessione sulla problematica del lavoro e dei diritti dei lavoratori. È la storia di tre operai che per salvare il proprio lavoro sono disposti a tutto, ma è anche la storia di un grosso imprenditore cinese pronto a rilevare la loro azienda per trasformarla in un enorme polo industriale orientale; e di un europarlamentare colluso con la malavita.

Nelle parole degli stessi autori, Lello Marangio e Lucio Pierri: – questa rappresentazione è una “social comic comedy”. Potrebbe sembrare la storia di un thriller americano, il racconto di un’avventura di spionaggio industriale in stile “mission impossibile”, la denuncia della connivenza tra politica e malaffare: in realtà abbiamo voluto raccontare come oggi sia sempre più arduo mantenere il posto di lavoro e vedere riconosciuti i propri diritti di fronte a chi, spesso, dimentica i propri doveri; e, in fondo, in anni come questi che viviamo, anche ottenere la liquidazione, il cosiddetto tfr, cioè trattamento di fine rapporto, è una vera e propria mission impossibile – commentano gli autori. 

Rosaria de Cicco nella parte di Beatrice Borromeo è la titolare di un’azienda che produce pannelli fotovoltaici e versa in una condizione economica disperata. Beatrice è una donna forte e disposta a tutto o quasi pur di salvare la propria azienda, che lei considera quasi come una sua creatura.  La de Cicco è frizzante e veloce nel modo in cui consuma le battute, e con il suo solito timing perfetto ed una  grande sintonia con gli altri attori. 

L’azienda di Beatrice è sopravvissuta grazie a dubbi finanziamenti e stanziamenti di fondi dell’Unione europea, il tutto è avvenuto sotto il controllo dell’europarlamentare Eduardo Casalino, interpretato da Massimo Carrino, parlamentare europeo, colluso con il crimine organizzato, amante in segreto della stessa Beatrice.

Nella fabbrica lavorano tre operai: Michelangelo (Lucio Pierri), un uomo sulla quarantina cabarettista fallito, ma che segue  sempre il suo sogno di ottenere il successo nel mondo dello spettacolo e segretamente innamorato di Karina (Yuliya Mayarchuk), operaia russa che ha bisogno  di lavorare per il suo permesso di soggiorno nel paese, e Francesco (Ernesto Lama), pseudo impresario di Michelangelo, anch’egli operaio nella ditta nonché disastroso capo delle spedizioni di pannelli fotovoltaici,  per via del suo rapporto difficile con la geografia. Teng Tzei Chiang (Davide Marotta), un ricco imprenditore cinese, pronto a investire enormi capitali in Italia. Vuole rilevare la fabbrica ma è ostacolato nei suoi piani da Casalino che rappresenta gli interessi della famiglia criminale Gifuni-Sarnataro, anch’egli pronto a comprare l’industria per trasformarla nel centro commerciale più grande del sud Italia. Da qui  scaturisce una commedia degli equivoci degna della più grande tradizione napoletana.

Le battute veloci e consumate con perfetta tempistica rivelano una profonda sintonia e complicità tra gli attori, che traspare soprattutto dalle improvvisazioni che gli attori stessi fanno sul palco. Il finale è a sorpresa, ma la problematica sociale della disoccupazione e della precarietà del lavoro soprattutto nel Sud viene affrontata con quel tanto d’ironia che contribuisce al suo realismo e funge da spunto di riflessione. Una commedia da non perdere, originale, frizzante ed ironica che mantiene un ritmo serrato e veloce  fino alla fine, con battute che si incastrano perfettamente l’una nell’altra, tenendo viva l’attenzione ed il divertimento del pubblico.

Hanno partecipato all’allestimento dello spettacolo l’assistente alla regia Maranta De Simone e la produttrice esecutiva Chiara Guercia. Le luci sono di Francesco Adinolfi, le scene di Francesca Mercurio, i costumi di Federica Calabrese e il trucco e parrucco di Carlo Ponè. Fotografia di Matteo Anatrella e grafica di Max Laezza. L’organizzazione è firmata Fdv.

Venerdì 25 e sabato 26 maggio alle ore 21.00

Summarte, teatro, galleria d’arte e caffè letterario

Via Roma 15, Somma Vesuviana (NA)

Info e prenotazioni: 081 362 9579

TFR, la “social comic comedy” con Lucio Pierri, Yuliya Mayarchuk, Davide Marotta, Massimo Carrino, Ernesto Lama e Rosaria De Cicco

Publiée par Napoliflash24 sur vendredi 27 avril 2018