L’eroe non è chi vince la guerra, ma colui che viene ricordato per le azioni compiute.  Passato alla storia come il contadino che disse di no a Hitler, il cittadino austriaco Franz Jägerstätter si rifiutò, dopo l’Anschluss (annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938), di svolgere il servizio militare quando fu convocato nel 1943. Venne per questo arrestato e processato, sebbene l’esito fosse fin dall’inizio chiaro: la condanna a morte. Questi sono i fatti storici.

Nello spettacolo  vengono rivissuti gli ultimi giorni della vita di Franz J. in una prigione militare di Berlino, quando la morte gli è costantemente davanti agli occhi. Gli amici, i familiari, i giudici, il prete e la dottoressa tentano di convincerlo ad accettare almeno il ruolo di paramedico nell’esercito, ma Franz J., dopo aver visto con i suoi occhi treni carichi di bambini portatori di handicap diretti ai campi di concentramento, non può accettare di indossare l’uniforme di coloro che hanno preso parte a questo massacro.

DA SX_ARTURO SCOGNAMIGLIO E ETTORE NIGRO

Joshua Sobol, drammaturgo israeliano, nel suo testo, riesce a trasmettere l’ironia ed il senso dello humour tipici della cultura ebraica, ironia pienamente catturata dal regista David Jentgens, che, nonostante la lunghezza del testo è riuscito a rendere la rappresentazione movimentata, e vivace ed a mantenere un passo spedito della narrazione. L’usare gli stessi attori per diversi personaggi ha mantenuto l’attenzione del pubblico concentrata sull’azione ed il dialogo. Questo è un dramma intensamente basato sulla parola, sui discorsi. L’azione accompagna quello che viene detto, che esprime la lotta tra il bene ed il male che dovrebbe avvenire nella coscienza di ognuno di noi, tra la verità scomoda e le bugie che ci conviene credere. Per gli attori è stato un tour de force. Hanno dovuto mostrare questa lotta interiore, sia del protagonista, intrerpretato con intensità da Ettore NIgro, che ha colto in pieno l’essenza di questo personaggio selvaggio che ama le sensazioni estreme e che alla fine preferisce morire piuttosto che scendere ad un compromesso con la propria coscienza; ma anche di tutti gli altri che non capiscono o fingono di non capire la presa di posizione di Franz Jägerstätter. Franz, e tutti quelli come lui, sono alla fine, messi a tacere, perchè sono i grilli parlanti, i Socrate, che ci forzano a vedere la realtà.

“Ciò che mi affascina del testo di Joshua Sobol – dice il regista David Jentgens – è l’alternanza tra leggerezza e profondità con cui racconta la storia di un eroe moderno…tutti coloro che gli sono intorno, dagli amici ai familiari, dal prete alla dottoressa, lo spingono a deviare da questa scelta, ma Franz J. sa che agire diversamente significherebbe tradire se stesso. Ecco che si inserisce l’eterna lotta tra bene e male, e la conseguente scelta di ciascuno che anche oggi, in epoca di conflitti nazionali, siamo chiamati a fare per formare un’opinione, discernere il vero dal falso, scegliere a chi e a cosa credere.” (…) “Inoltre – continua Jentgens – l’approccio degli attori napoletani su un tema con cui io sono cresciuto e la scoperta dell’episodio delle “Quattro giornate” vissute dal popolo napoletano, mi hanno convinto ulteriormente: la vita popolare napoletana vicina e contemporanea a quella di un contadino di un paesino austriaco che disse no a Hitler. Non ultimo il fatto che Franz e la moglie Franziska siano stati a Napoli per il viaggio di nozze mi fa percepire Franz nell’aria”.

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TESTIMONE OCULARE – in scena dal 23 al 27 marzo 2016 (lunedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 20.45; giovedì e sabato ore 19) al teatro Bolivar di Materdei a Napoli 

Limbic Arts Fondation
Teen Thèâtre
Asylum Anteatro ai Vergini
presentano

TESTIMONE OCULARE di Joshua Sobol
ispirato alla storia vera di Franz Jägerstätter
regia David Jentgens
con (in o.a.) Ettore NIgro, Rebecca Furfaro, Antonio Grimaldi, Ettore Nigro, Monica Palomby, David Power, Teresa Raiano, Dario Rea, Margherita Romeo, Arturo Scognamiglio
Traduzione e adattamento
David Jentgens e Anna Marchitelli
PRIMA RAPPRESENTAZIONE IN ITALIA
con il patrocinio del Comune di Napoli
del Forum Austriaco di cultura di Roma
del Goethe Institute di Napoli
e della comunità ebraica di Napoli

Assistente alla regia Giulia De Pascale | Segretario di produzione Andrea Pomicino |Organizzazione Napoleone Zavatto | Social media manager e digital pr Valeria Bottoni | Disegno luci Ettore Nigro | Fotografo di scena Tiziana Mastropasqua | Ufficio stampa Anna Marchitelli
Simona Caruso