In un’intervista concessa dal Professor Giuseppe Luongo a Napoliflas24, l’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano ha dichiarato che secondo suoi calcoli, basati prevalentemente sulla storia sismica dell’isola e sull’analisi degli effetti  causati dal sisma, l’ipocecentro del terremoto, avvenuto ad Ischia lo scorso 21 agosto, sarebbe a circa 2 o 3 km di profondità, e che l’epicentro sia stato proprio sotto la cittadina di Casamicciola e non in mare ad un chilometro di distanza dalla costa, come affermato dalla Professoressa Francesca Bianco, attuale direttore dell’Osservatorio Vesuviano.

Se il terremoto fosse stato in mare, ci sarebbe stato probabilmente uno tsunami. Tuttavia – sottolinea il prof. Luongo – questo non cambia la natura del sisma che rimane di origine tettonica.

Il tipo e la vastità di danni causati da questo  terremoto relativamente moderato, inducono a  pensare che ci sia stato un errore di calcolo riguardo alla posizione dell’epicentro, ed alla profondità dell’ipocentro, suggerisce Luongo, il quale sostiene tuttavia che l’energia sismica dovrebbe essere oramai quasi esaurita, vedendo così poco probabile il verificarsi di uno sciame sismico.

simona caruso

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