A Giugliano in Campania presto il nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco in un immobile confiscato alla criminalità“. Ne dà notizia il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia (M5S), che quest’oggi ha ricevuto dal prefetto Bruno Corda, l’ufficialità della consegna al corpo nazionale dell’immobile individuato come sede del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco a Giugliano in Campania, da anni suo malgrado terra simbolo di un altro fuoco, quello dei roghi tossici causati dall’interramento illegale di rifiuti ad opera della camorra.

Prima che il presidio possa di fatto ritenersi operativo, tuttavia, andranno eseguiti lavori di manutenzione strutturale. Nel frattempo, come pure sottolinea Sibilia nella nota, è stato rivolto all’amministrazione locale capitanata da Nicola Pirozzi (eletto nel mese di ottobre e candidato proprio dal laboratorio politico Pd-M5S) l’invito ad individuare una sede provvisoria per il distaccamento interessato, così da renderlo subito attivo sul territorio.

E con soddisfazione, il sottosegretario pentastellato sottolinea la valenza simbolica del luogo dove sorgerà la caserma, considerato che “ricade all’interno di una vera e propria cittadella della legalità che già ospita la Guardia di Finanza. Un segnale forte del governo alla criminalità organizzata: lì dove si facevano affari sporchi oggi trova casa la legalità“.

Ma accanto al risvolto emblematico che si accompagna alla confisca dei beni criminali, si deve pure innestare un percorso virtuoso fatto di investimenti economici e progetti di sviluppo del territorio. Solo due mesi fa, a poche ore dall’arrivo del ministro Sergio Costa, Giugliano continuava a bruciare. Un altro rogo appestava l’aria a ridosso dei campi rom. Lì dove tutt’ora ci vanno a sversare gli incivili che non sanno usare le isole ecologiche, i faccendieri degli opifici abusivi.

Una prima azione strutturale è stata messa in atto lo scorso agosto, quando il ministero dell’Ambiente, il prefetto di Napoli, i commissari straordinari di Giugliano in Campania e di Caivano, e l’incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti, hanno sottoscritto un accordo di programma per la rimozione dei cumuli di rifiuti abbandonati. In altri termini, una somma di 4 milioni di euro è stata versata nelle casse delle due amministrazioni per sottrarre innanzitutto all’occhio e alla vista, lo scempio perpetrato in quelle terre a danno di tutti, e a vantaggio di pochi.