Il disastro ambientale di Terra dei fuochi, come tutti tutti i disastri ambientali legati all’inquinamento e allo sversamento di rifiuti tossici sul territorio, non puo’ e non deve essere ignorato’’.  Questo il parere di Maria Triassi Università degli Studi di Napoli “Federico II” Dipartimento di Sanità Pubblica sull’area situata tra le province di Napoli e Caserta, che per anni è stata luogo di sversamento di rifiuti illegali e pericolosi.

‘’Non puo’ essere rimandata la necessita’ delle bonifiche. Tuttavia, prima di arrivare a conclusioni scientifiche su conseguenze importanti sulla salute, occorre
essere certi di almeno tre cose –
continua Maria Triassi. In primo luogo, la rappresentatività del campione rispetto alla popolazione esposta, la rappresentatività dei casi selezionati rispetto alla totalità dei casi, sia come tipologia sia come stadio della malattia. Infine bisogna essere certi della geolocalizzazione dei casi, che possa permettere di quantizzare realmente le l’esposizione al rischio ambientale. Inoltre, le analisi sulle matrici biologiche non bastano, occorre legarle e considerarle in maniera integrata con le analisi delle matrici ambientali: acqua, aria, suolo e alimenti. Occorre un lavoro integrato che permetta di considerare in maniera organica esposizione e conseguenze, prima di trarre conclusioni le cui conseguenze possono essere incalcolabili su popolazioni gia’ duramente stressate“.