Saranno 31 i nuovi Comuni della Campania che beneficeranno della legge sulla
Terra dei Fuochi: lo hanno deciso d’intesa la Regione Campania ed il Mistero
per l’Ambiente, stilando la lista delle Amministrazioni comunali che, in base
all’articolo 1, comma 5, del decreto 136, convertito in legge nel febbraio
scorso, entreranno a far parte dell’elenco dei 57 Comuni già inserito nel
testo.

Nello specifico, 22 sono della Provincia di Napoli e 9 di quella di Caserta. A
tutti saranno applicate le norme contenute nel testo: indagini per la mappatura
dei terreni, controlli serrati sulla qualità dei prodotti, screening gratuito
per tutta la popolazione residente. L’elenco è stato ampliato in seguito alla
nuova delimitazione delle aree Sin, i siti di interesse nazionale. Il
territorio che ora ricade nella rete dei Comuni passa dal 30% a poco più del
60%, inglobando l’intera area a nord tra le province di Napoli e Caserta.

Altri due milioni per contrastare il fenomeno dei roghi di rifiuti nella
Terra dei Fuochi: è quanto stabilito dal tavolo della Cabina di regia del patto
per la Terra dei Fuochi della Prefettura di Napoli. Le risorse messe a
disposizione dalla Regione Campania si vanno ad aggiungere ai 5 milioni già
stanziati e pronti ad essere distribuiti ai comuni vincitori del bando. La
commissione nominata per esaminare i progetti ha definito la graduatoria per
l’assegnazione delle risorse che saranno disponibili in breve tempo. I comuni
potranno così procedere all’appalto dei lavori che consistono nella
riqualificazione e nel recupero delle aree abbandonate attraverso interventi di
piantumazione, arredo urbano, recinzione e di videosorveglianza per contrastare
il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e quello dei roghi. Gli ulteriori 2
milioni saranno destinati in particolare alla pulizia di alcune strade di
collegamento, come l’Asse Mediano e la strada Sannitica, i cui viadotti molto
spesso sono prescelti per l’abbandono di rifiuti.