Si terrà sabato 15 febbraio alle ore 16:00 il Concerto della Pace e della fratellanza per festeggiare l’anniversario del restauro della Cappella di Santa Maria Coeli – San Gennaro di Napoli. Alla cerimonia parteciperanno numerosi cavalieri e dame Templari dell’Associazione privata dei fedeli Cattolici osservanti Poveri Cavalieri di Cristo, riconosciuta da più di una diocesi Italiana ed Europea – Padre spirituale Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Josè Saraiva Martins Prefetto emerito della Congregazione dei Santi.
Ospite del Concerto il Maestro Violinista- Soprano Marta Pignataro
Quante volte abbiamo pensato, sentito o condiviso in rete frasi come “Basta con la guerra!“. Eppure la guerra continua a mietere stragi di innocenti in tutto il mondo. Ogni giorno siamo bombardati da immagini di morte, di violenza, di soprusi alle quali non è facile dare una giustificazione. Questa manifestazione , racconta il Gran Priore Massimo Maria Civale nasce con lo scopo quello di creare una coscienza etica nelle nuove generazioni, promuovendo il recupero di valori cristiani e umani e di ideali di pace e fratellanza tra i popoli.
Gli stessi Cavalieri Templari Cristiani Jacques De Molay – Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli sono impegnati in varie attività di Volontariato e Sociali (Banco alimentare, Mensa e vari progetti umanitari in collaborazione con vari Enti e Parrocchie).
La Cappella Templare di Santa Maria Coeli San Gennaro si trova al Vico Molo alle due Porte, zona Arenella è stata ripristinata dopo lunghi anni di abbandono e totali saccheggi di tutto arredi, statue, quadri, candelabri che la stessa aveva subito, nonché profanata una dei tre sarcofagi ben scolpiti, devastato e ridotto in pezzi il Marmo di copertura scolpito al centro della chiesa della Terra Santa, lì dentro c’erano i morti nobili. Il marmo dell’altare era stato estirpato dalla base, come capita in quasi tutte le chiese abbandonate. In un momento storico dove molte chiese chiudono per mancanza di sacerdoti o di fedeli, andare controcorrente fa notizia, ma è questo che stimola i numerosi Templari della Confraternita dei Cavalieri Templari Cristiani Jacques de Molay- Poveri Cavalieri di Cristo , grazie all’intervento del Priorato di Napoli della Cappella di Santa Maria Coeli e San Gennaro – Poveri Cavalieri di Cristo guidati  dal Gran Priore Internazionale Fr. Massimo Maria Civale, è stata completamente ristrutturata, rimessa l’immagine dell’Altare di Santa Maria Coeli e San Gennaro (la tela rappresenta San Gennaro che intercede presso la madonna e il bambino per la salvezza della sua città’ dall’eruzione dell’Vesuvio del 16 dicembre 1631). Nome lungo per una cappella piccina arrampicata ai fianchi dell’Arenella in un borgo di campagna che i napoletani, dal 1300 in poi, elessero a luogo di ristoro per il corpo e per la mente.
L’origine del borgo e della chiesa
La chiesa fu fondata dalla nobildonna Isabella di Costanzo, come suggerisce la lapide ben leggibile posta sulla facciata; erede di Cinzia Della Porta, figlia di Giambattista Della Porta. Dalla sua biografia si apprende che Isabella aveva sposato il nobiluomo Alfonso Di Costanzo, rampollo di una delle famiglie originaria di Pozzuoli e tra le più prestigiose del Regno di Napoli.
Donna Isabella amava trascorrere lunghi periodi con la sua famiglia in collina (al Vomero) in quest’area dell’Arenella che dal 1400, si presentava come un minuscolo borgo di campagna eletto dai napoletani come luogo di ristoro e di tranquillità, detto Borgo delle Due Porte, poiché qui vi furono innalzate due porte, ovvero due piccoli archi di cui si tramanda l’antico appellativo.
La porta di sinistra conduceva nel «Vico delle Fate» ovvero le «fate» furono chiamate le belle lavandaie che popolavano il borgo e apprezzate per le loro forme avvenenti e generose che mandavano in estasi gli uomini mentre lavavano i panni. Oggi quest’arco è chiamato «Arco di San Domenico».

Proseguiranno gli incontri e le visite guidate il 22 e 23 febbraio per prenotazioni: 334.5383209