piedi

Photographer by Angelo di Palma

http://www.tangoincampania.it/

E’ come il sesso in una coppia se c’è conta 10 se non c’è conta 90!

Ed allora qual’è l’arcano? difficile svelarlo e soprattutto labirintiche sono le sfaccettature che determinano la stessa : che di sola tecnica non si balla è vero, il ballo ha il corazon come dicono gli argentini,ma altrettanto verosimile che la padronanza della tecnica, piedi,postura,ed quant’altro conferisce una comodità fra i corpi che eleva il livello della…sensazione e di conseguenza del ballo

com’è stu fatt?

Ma non dobbiamo perdere di vista che si balla, ci si esibisce,con i nostri corpi ben in vista, e sappiamo,o meglio, lo sanno gli psicoterapeuti che ci accudiscono come angeli custodi, quanto sia difficile, ostico, il rapporto/conflitto che abbiamo con il nostro corpo, non ci piaciamo, e spesso e volentieri non è la caviglia più o meno sottile, o omo di panza-uomo di sostanza,o ancora il pancino non propriamente piatto, ma è l’emanazione che di noi diamo, difficile cosa prima o cosa dopo, sta di fatto che una buona padronanza dei movimenti, delle articolazioni, degli appoggi, delle dissociazioni, ci mettono fortemente in contatto con il nostro corpo, ci obbligano ad ascoltarlo, a fermarci: ed allora scopriamo che non riusciamo a dissociare perchè siamo inchiodati in un’unica posizione, provate a fare un giro,ad esempio, senza dissociare, cosa viene fuori? scopriamo che il nostro abbraccio è rachitico,scomodo,perchè abbiamo paura a toccare l’altro,a stringerlo a noi, ma sono i nostri dorsali che sono monchi, non si allungano, non si stendono … non si danno! e i piedi? temono di andare,imprecisi cercano il coraggio di muoversi nella direzione giusta. Dimentichiamo il controllo che abbiamo sul nostro corpo, perchè non ci piace.

mano intreccio

Photographer by Angelo di Palma

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Ora la tecnica, in greco τέχνη (téchne), traduce “arte “, saper fare,essere precisi nelle attività in cui si versa, però il termine arte tributato ormai non si disgiunta dal daimon: la chiamata, la passione artistica, il corazon, appunto!

La riflessione successiva è che il nostro essere umano si mescola con la  téchne, senza poterne fare a meno, perchè insieme creano quella magia che è il ballo, s’innescano dei processi cognitivi che vanno ben al di là di un tango, ci aiutano a credere in noi, a metterci alla prova,ad avere il coraggio di farci vedere, e quando si dice che non si può ballare senza tecnica è vero! perchè il lavoro che si fa è sulla parte più labirintica di noi stessi.

Quante volte in milonga si osservano uomini che appena poggiano il piede sul piso si tra sformano, le scapole aperte e reattive pronte all’abbraccio, il contatto della connessione : ti sta dicendo stai con me non te ne andare, abbracciami, ascoltami, ascoltiamoci.

Ecco per fare tutto questo si passa attraverso la tecnica, e mi piace concludere che il tango con lo studio è più bello.

la voce di una ballerina

Edwige