Domenica 2 agosto il Largo Castello del MAschio Angioino ospiterà “Malia: Caccia alle streghe”, uno spettacolo che dalla odierna Napoli porterà il pubblico cittadino indietro nel tempo, l’epoca della Spagna seicentesca, quella dell’Inquisizione, della caccia alle streghe, pronta a tutto per poter portare a termine la coercizione della cittadina di Logrono.

Malia

La regia è di Livia Bertè che partendo da documentazioni e elementi di storie realmente accaduti ripropone in una sfera del tutto personale quella che è stata la stregoneria di quei secoli definiti, per l’appunto, bui.  Tra sortilegi, processi, roghi, il tutto viene condito da una possente storia d’amore. Con le sue immagini cruente e forti lo spettacolo diviene fortemente, e in senso lato, visivo: un modo unico per poter spiegare al meglio le sensazioni quali potevano insinuarsi fino al centro delle ossa, proprio come se fosse un rogo.

Malia

“Una piece dove le parole, forse, parlano meno di quello che gli occhi e l’udito, in maniera immediata fanno arrivare ai sensi”.

I processi, le torture e le formule magiche sono riprese tutte fedelmente da documenti storici. Gli inquisitori Juan Del Valle Almarado e Salazar Alonzo Becerra sono personaggi realmente esistiti, hanno operato processi e torture nella città di Logrogno nel 1610.

Malia

“Sarebbe più sopportabile morire sul rogo, che contraddire il proprio oscuro signore”.

 

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