In questi giorni di chiusure ed isolamento il Nest Napoli est Teatro propone la stagione teatrale Ritorno al futuro, una rassegna di spettacoli virtuali che saranno visibili in diretta streaming sulle pagine ufficiali Facebook ed Instagram della Compagnia Nest e sui profili privati ed ufficiali degli artisti in scena. Il primo appuntamento, l’unico annunciato, è questa sera alle ore 21: Francesco Di Leva e Pino Carbone reciteranno Muhammad Alì, dal divano di casa. L’iniziativa è accessibile a tutti senza l’acquisto del biglietto, ma è necessario prenotarsi commentando con la propria adesione i post Instagram e/o Facebook delle pagine ufficiali della compagnia e degli attori. Lo spettacolo avrà luogo se ci saranno almeno 50 adesioni.

La Compagnia Nest nasce nel 2007 grazie agli attori Francesco Di Leva ed Adriano Pantaleo ed al regista Giuseppe Miale di Mauro, coinvolti nello spettacolo teatrale Gomorra di Roberto Saviano e Mario Gelardi, vincitore del premio Gli Olimpici del Teatro di quell’anno. In seguito le fila si ingrandiscono, includendo gli attori Andrea Vellotti e Giuseppe Gaudino. La messa in scena di Bianco Polvere, nel 2009, vede l’ingresso nella “compagnia” di Carmine Guarino, scenografo che firmerà tutte le produzioni successive, la costumista Giovanna Napolitano e il grafico e fotografo di scena Carmine Luino. Nello stesso anno, la compagnia così definita, realizza e mette in scena lo spettacolo 12 baci sulla bocca, da un testo di Mario Gelardi, sulla travagliata storia di un giovane omosessuale nell’Italia degli anni 70. Ben presto la compagnia riesce a crearsi uno spazio dedicato: grazie al lavoro sinergico con l’Associazione Gioco, Immagine e Parole l’ex palestra di una scuola abbandonata nel cuore di San Giovanni a Teduccio si trasforma in un teatro in grado di ospitare 100 spettatori. Le fila si allargano ancora: l’ufficio stampa Valeria Aiello, le organizzatrici Carla Borrelli Valeria Zinno, contribuiscono alla realizzazione di ben 5 stagioni che portano al Nest e a san Giovanni artisti come Toni ServilloAntonio LatellaMario MartoneGiuliana De SioEugenio Barba. Dopo la produzione de La Città Perfetta, dal romanzo di Angelo Petrella, la trasposizione teatrale di Educazione siberiana (stagioni 2012-2013 e 2013-2014) e Love Bombing (2015, di Giuseppe Miale di Mauro), la compagnia lavora, nel 2017, a due grandi produzioni: Il sindaco del rione Sanità, con la regia di Mario Martone e la produzione di Elledieffe, che debutta proprio nel teatro di San Giovanni e vince nel 2018 il premio Le Maschere del Teatro come migliore spettacolo dell’anno e Gli Onesti della Banda, la trasposizione teatrale del celebre film La banda degli onesti con Totò, riscritto da Giuseppe Miale Di Mauro e Diego De Silva, coprodotto con Casa del Contemporaneo.

Lo spettacolo Muhammad Alì, di Francesco Di Leva e Pino Carbone, intende ricostruire in scena un incontro con il celebre pugile; un incontro “da immaginare come un momento meraviglioso, perché impossibile“. La ricostruzione di un personaggio che prende ispirazione dal suo corpo, allenato e astuto, posto di fronte al senso dell’impossibile e della sfida: “in scena proviamo a rincorrerlo, a rincorrere il suo personaggio, la sua importanza, le sue parole irriverenti, veloci, in rima, pesanti, leggere, fondamentali. Rincorrere la sua vita, il suo carisma, la sua sicurezza. Rincorrere la sua velocità con la nostra velocità, la sua forza con la nostra forza, la sua infantilità con il nostro essere bambini, la sua icona con la nostra volontà. Rincorrerlo per affrontarlo, affrontare ogni suo aspetto: quello sportivo, politico, privato.
Francesco Di Leva nasce a Napoli nel 1978 e comincia a recitare in giovanissima età; tra i suoi lavori più importanti spiccano Un giorno nuovo (1999) e La donna lupo (1999) per la regia di Aurelio Grimaldi; Pater familias (2003) di Francesco Patierno; Vento di terra (2004) di Vincenzo Marra, per il quale Di Leva vince il premio Camillo Marino 2004 come miglior interprete giovane; lo spettacolo Gomorra, di Mario Gelardi (2007-2009); Una vita tranquilla (2010), con Toni Servillo e di Claudio Cupellini, per cui Di Leva è candidato al David di Donatello 2011 come miglior attore non protagonista. Di quest’anno è invece la candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista per Il sindaco del rione Sanità, film del 2019 di Mario Martone.

Così si esprime Di Leva a proposito dell’iniziativa di teatro virtuale promossa dalla Compagnia Nest: “è un momento difficilissimo per il nostro paese e noi artisti veniamo chiamati in causa, alle armi: sarò in scena dal divano di casa mia con lo spettacolo Muhammad Alì, per farvi compagnia, stare insieme e far sì che la cultura non si fermi. Lo faccio a nome della Compagnia Nest che proporrà una serie di spettacoli di cui a breve proporremo le date.”