Si è conclusa da poco la conferenza stampa di presentazione del “Progetto Regione Lirica” che vede protagonisti in Campania le grandi voci della scena internazionale: ad illustrare il programma, in diretta facebook, il governatore Vincenzo De Luca e il Sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli Stéphane Lissner. “La prima grande sfida, è girare tutti i cinque capoluoghi di provincia. Daremo i concerti all’aperto a luglio e settembre. Vogliamo aiutare anche il turismo” ha detto quest’ultimo, che poi ha salutato con piacere il ritorno dei dipendenti del Massimo napoletano il 15 giugno scorso, in totale sicurezza: “Il 15 giugno gli artisti sono tornati in teatro a provare per il coro e il ballo. Con un protocollo di salute ben preciso, dove tutti hanno fatto il test rapido e ogni due settimane lo rifaremo. La salute è la cosa principale per tornare a fare musica“.

La prima tappa sarà piazza del Plebiscito, a Napoli: come espressamente dichiarato da Lissner, i concerti del 19 e 25 luglio – andranno in scena la Tosca e l’Aida – saranno dedicati al personale sanitario, baluardo grazie al quale è stato possibile arginare la diffusione del Covid-19, “medici, infermieri e tecnici saranno presenti” ancora il Sovrintendente. Sugli appuntamenti di spicco: “Avremmo dal 23 al 26 luglio a Piazza del Plebiscito la Tosca con tre importanti protagoniste e dal 28 al 31 luglio sempre a Pizza del Plebiscito, l’Aida. Il 30 luglio sempre in Piazza del Plebiscito avremmo la ‘nona sinfonia di Beethoven’ e anche in altre parti della Campania“. Trattamento speciale, per i giovani: “i biglietti per gli under 30 partono da 25 euro, uno spettacoli con il più grande tenore e la più grande soprana. Avremo un’attenzione particolare per quanti erano abbonati, avranno la precedenza per queste recite a Piazza Plebiscito. ‘Le quattro stagioni di Vivaldi’ si avranno nel Castello di Baia e si lavora con 28 ballerine. A Salerno, la Certosa di Padula, avremmo altre aree italiane. A Caserta, si avranno gli spettacoli nel Real Sito di Carditello. A Benevento si avrà l’orchestra e il coro del San Carlo con la 9 sinfonia di Beethoven, e il 5 settembre a Solofra (Avellino)“.

La parola passa al governatore De Luca, che snocciola cifre e soprattutto, chiarisce il ruolo della Regione Campania nel progetto: “Questo è un programma specifico della Regione per il Teatro San Carlo, circa 10 milioni e 700 mila euro, 5 milioni sono un programma specifico della regione per iniziative culturali. Lo ripeto questo è un programma della Regione Campania che utilizza il Teatro San Carlo, un modo indiretto per sorreggere un teatro che ha vissuto momento difficili. E’ un impegno diretto della Regione, investiamo per il San Carlo senza quei soldi il Teatro chiude domani mattina“.

In chiusura, De Luca precisa che saranno necessarie delle restrizioni: “E’ un ritorno alla normalità, dovremmo avere delle limitazioni ma tuttavia per la quantità di iniziative in questione programma è il ritorno alla vita, vita culturale e in sé. Senza cultura non c’è anima e non c’è vita. E’ un progetto che riguarda Napoli ma anche tutta la Campania, ci aiuta portare il San Carlo in tante aree del territorio per portare il rilancio“.