Al Teatro San Carlo ha avuto lungo la presentazione della stagione 2019/2020. In tabellone: teatro dell’Opera, concerti di Orchestra Sinfonica, Lirica e Danza.
L’evento è stato introdotto dai saluti del Sovrintendente Rosanna Purchia, che guarda questo giorno come un traguardo raggiunto ed un nuovo da raggiungere: imboccato l’undicesimo anno di attività, il Teatro San Carlo ha rafforzato la propria identità culturale, assumendo un carattere sempre più internazionale (22 tournè per un totale di 57 spettacoli in 15 paesi del mondo) – “Aprire le porte del San Carlo al territorio e al mondo, con consapevolezza e continua apertura al dialogo”.

L’attenzione è rivolta in particolar modo ai giovani, quindi alle nuove generazioni e all’influenza dei social media nello sviluppo delle stesse per le quali il San Carlo vuole continuare ad essere un punto di riferimento, un luogo dove mettersi alla prova, conoscere, sapere e avere l’opportunità di formarsi al fianco di grandi Maestri, e di realizzarsi, spinti sempre da una passione vitale e immancabile dedizione.

Si prosegue citando in rassegna gli spettacoli previsti nella prossima stagione:
L’Opera si inaugura l’11 dicembre con la “Dama di Picche” di Cajkosky, diretta da Juraj Valcuha per la regia di Willy Decker. Nel mese di marzo si “danno il cambio” contemporaneità e classicità: prima Ludovico Enaudi con “Winter Journey” poi “Il flauto magico” di Mozart; entrambe con la regia di Roberto Andò. A maggio Juraj Valcuha orchestrerà “L’amore delle tre melarance” di Sorgej Prokof’ev , regia di Alessandro Talev; per la sessione estiva ci sono l’Aida di Giuseppe Verdi, la “Rondine” di Puccini e la “Carmen” di Bizet. In autunno, a settembre, andrà in scena la “Vedova Allegra” di F. Lehàr, diretta da Nick Davies. Ottobre inizia con “Maometto II” di G. Rossini e finisce con la “Traviata” di Giuseppe Verdi per la regia di Lorenzo Amato e le scene di Ezio Frigerio. A novembre un concerto ricorderà Francesco Saverio Mercadante in occasione del 150 anniversario di morte; a dicembre invece il “Concerto di Natale”. L’orchestra Sinfonica delizierà il pubblico con anno pieno di esibizioni, guidata dal fedelissimo Juraj Valcuha.
Da non perdere inoltre il Budapest Festival Orchestra.
In ultimo la Danza, fiore all’occhiello del San Carlo racconta i grandi classici del balletto classico: dallo “Schiaccianoci” di CaJkovskij, la versione di Giuseppe Picone (21 Dicembre- 5 Gennaio 2020), impegnato anche nell’originale coreografia di “Cenerentola” ( 9- 11 ottobre 2020), sulle musiche di Sergej Prokof’ev; al “Don Chiscotte” di Minkus, nel febbraio 2020.


Questi solo alcuni nomi, forse tra i più noti in cartellone del Teatro San Carlo di Napoli, che vive per regalare spettacolo a chi ama l’Arte e vuole che resti viva tra la gente, alla ricerca del clamore e lo stupore: chè negli occhi di una città, ma più in generale nel mondo mai si spenga. E’ per questo che coloro che lavorano affinchè la bellezza del teatro San Carlo meriti di essere ammirata e vissuta si impegnano soprattutto a far “risplendere questo gioiello di Napoli e del mondo“.

In conferenza sono intervenuti anche il Presidente della Regione De Luca che con leggero cinismo, ma con fare obbiettivo, palesa la necessità di un riequilibrio radicale, nel mentre di periodi tutt’altro che floridi; proprio perché il San Carlo è una realtà preziosa e ineguagliabile;

e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris convinto che il San Carlo faccia da traino per gran parte del turismo nella città, con un entusiasmo da preservare e mantenere vivo. Questa è una certezza, nonostante le difficoltà, opinioni non sempre condivise, le istituzioni … pertanto il comune di Napoli appoggia e sostiene ogni tipo di lavoro utile a non svilire la ricchezza Culturale, e non solo del Massimo.

Roberta Salvati