Iniziano da oggi, venerdì 12 marzo dalle ore 20.00, la programmazione in streaming di marzo 2021 del Teatro di San Carlo.

Il primo appuntamento del mese, disponibile on line sulla pagina Facebook, su Mymovies.it e sul sito del Teatro, è il concerto sinfonico diretto da Juraj Valčuha, alla guida dellOrchestra del Teatro di San Carlo nella suite da concerto Pulcinella di Igor Stravinskij e ne la Sinfonia n.4 “L’inestinguibile” op.29 di Carl Nielsen.

Se la celebre composizione di Stravinskij, tratta nel 1922 dal balletto con canto in un atto Pulcinella, commissionato da Diaghilev e rappresentato per la prima volta a Parigi il 15 maggio 1920 è opera molto nota, pietra miliare del neoclassicismo novecentesco, meno conosciuta è la Sinfonia n. 4 di Nielsen, mai eseguita prima al San Carlo. Fu composta dall’autore danese tra il 1914 e il 1916 ed è la prima composizione che diede a Nielsen notorietà internazionale. Nella prefazione lo stesso Nielsen scrive

«Con il titolo L’inestinguibile il compositore ha cercato […] di indicare in una sola parola ciò che solo la musica può esprimere compiutamente: l’elementare volontà di vivere. La musica è vita e, come la vita, è inestinguibile».

La programmazione del mese di marzo prosegue con un’opera di Gioachino Rossini Il Turco in Italia in forma di concerto, disponibile on line da venerdì 19 marzo

Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Gea Garatti Ansini, il direttore toscano Carlo Montanaro.

Il turco Selim sarà interpretato da Marko Mimicamentre Julie Fuchs, soprano francese in ascesa appena premiata come artista lirica dell’anno alle Victoires de la musique classique”, fa il suo debutto al San Carlo nei panni di Donna Fiorilla.

Un debutto al Lirico di Napoli è anche quello del giovane tenore russo Ruzil Gatin nel ruolo di Don Narciso. Completano il cast Paolo Bordogna (Don Geronio), Alessandro Luongo (Prosdocimo), Gaia Petrone (Zaida), Filippo Adami (Albazar).

Il Turco in Italia, opera buffa in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Felice Romani fu rappresentata per la prima volta nel 1814 alla Scala di Milano. L’anno successivo, nel 1815, Rossini accettò l’invito dell’impresario Domenico Barbaja trasferendosi a Napoli come direttore del Teatro di San Carlo per i successivi sette anni e finalmente nel 1820 anche il Turco in Italia approdò sui palcoscenici napoletani.

Il titolo torna al Lirico di Napoli dopo l’ultima ripresa nel 2004 che era stata accolta con grande affetto dal pubblico. Infine, da venerdì 26 marzo il Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, composto dalle prime parti dell’Orchestra del Massimo napoletano Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone, Luca Signorinieseguirà il Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110 di Dmítrij Šostakóvič, e il Quartetto n. 4 in do minore dall’op.18 di Ludwig van Beethoven.