Alta Velocità Napoli/Salerno/Reggio Calabria: il nuovo tracciato da Napoli raggiungerebbe la Calabria transitando per le aree interne e tornando sulla costa solo nei pressi di Praja a Mare; ci sarebbero solo due fermate in Campania: Napoli Afragola e Baronissi. Escluse le fermate in altri scali campani, compreso le stazioni di Salerno e Battipaglia.

Una scelta che penalizza pendolari e cittadini, con un costo spesa enormi, in tema di nuove infrastrutturazioni da realizzare a fronte di stazioni adibite già all’alta velocità, con ampliamenti, restyling, ampi spazi, stazioni moderne. Una decisione che contrasta con le battaglie portate avanti in parlamento e nelle sedi preposte in questi anni, nel tentativo di assicurare una mobilità diffusa, con ripercussioni positive anche nella movimentazione di merci e nell’incentivazione di flussi turistici. La linea progettata e immaginata, qualche anno fa, sarebbe arrivata invece fino ad Agropoli seguendo il vecchio tracciato. Da Ogliastro Cilento, grazie ad un sistema di gallerie, avrebbe poi attraversato il comprensorio interno per sbucare lungo la costa a Sapri“. A lanciare l’allarme, tra i tanti esponenti politici campani, la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano.

Salerno e l’intera regione Campania rischiano invece oggi di essere defraudate di una infrastruttura vitale, essenziale a ridurre il gap socio-economico e a rilanciare il Mezzogiorno. Per evitare che ciò accada, tutte le Istituzioni senza bandiera politica si devono unire in questa battaglia comune per far capire a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che è fondamentale rispettare una provincia importante per territorio, economia, patrimonio storico e architettonico e densità abitativa. Parliamo di un’opera che avrà un riverbero non indifferente su una vasta area del territorio regionale in termini di mobilità, ambiente e turismo ed è per questo necessario avviare un confronto con le diverse realtà coinvolte, a partire da RFI“, aggiunge Gaudiano.

Una mancanza di chiarezza che sta creando non poche polemiche sui territori del Vallo di Diano e del Cilento, tra chi vedrebbe nella linea ad Alta Velocità la panacea di tutti i mali e quanti come un’opportunità di crescita e sviluppo. Il rilancio dei territori salernitani passa dallo sviluppo intermodale tra trasporto locale e direttrici nazionali e per questo va coordinato e pianificato“, conclude la senatrice Gaudiano.