Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Se non ti messaggia nel weekend…

Tastieristi folli nei feriali e quiescenti nei festivi” costituisce una categoria a sé nell’Universo ampio e variegato degli uomini col contatto virtuale facile.

Immaginando la vetta della piramide del mondo maschile, e non me ne vogliano gli uomini per queste banali e sminuenti generalizzazioni sessiste, in cima alla piramide, dicevo, possiamo facilmente figurarci l’Uomo, con la U maiuscola, uno solo.

Lo strato immediatamente sottostante è costituito dagli uomini sentimentalmente impegnati.

Altro strato sotto, più largo: uomini sentimentalmente impegnati con attitudine all’alternativa, ovvero ad avere una o più donne in alternativa, o meglio, in aggiunta, alla partner ufficiale.

Strato inferiore: uomini sentimentalmente impegnati, con attitudine alla ricerca della donna in più, ma attraverso il mezzo virtuale.

Questo strato della piramide, negli ultimi anni, è andato inspessendosi a dismisura. I soggetti che lo popolano hanno delle caratteristiche precipue che li discostano dal gruppo, altrettanto enormemente cospicuo, di uomini che vivono, nel reale, una relazione di coppia ma non si accontentano della propria partner e, sempre nel reale, si danno da fare per altri incontri.

Tra le specificità del gruppo che opera solo e allegramente online, possiamo annoverare la maggiore spregiudicatezza, per non dire la faccia tosta, per non dire il “senza scuorno“.

Poi ravvisiamo la costanza, la riproposizione dei medesimi modelli comportamentali, e la tenacia, ma senza sprecarsi troppo, fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Nei vari passaggi dell’approccio social, compare una notevole immediatezza nelle risposte, un insolito spirito brillante, spesso inesistenze nella vita reale, perfino una sorprendente dolcezza, e, azzardando, e senza tema di smentita, una buona dose di galanteria… Sarà forse perché il corteggiamento virtuale si esaurisce spicciamente con l’invio di link musicali, o di citazioni e poesie rintracciate grazie a internet, prontamente copiate e incollate, o con tramonti, fiori, cieli stellati e spiagge caraibiche, tutti rigorosamente in foto patinate, anche queste economiche e convenienti perché rubate al web? Sarà?! Chissà!

Fatto sta che quando abbiamo a che fare con questi tastieristi che dal lunedì al venerdì sono solerti e prolifici e nel weekend si placano, possiamo star certe che si tratti di uomini che nel fine settimana si dedicano alle proprie ignare (?) partner, almeno fino alle prime luci del lunedì.

Quasi allo scoccar delle 9, infatti, amiche tristemente coinvolte da virtuali quanto squallidi individui col dito lesto sulle lettere del pc o dello smartphone, già alle 9 di lunedì, care amiche, vi ritrovate in chat la foto di una tazzina di caffè con una rosa rossa e la frase, botta di originalità, Buongiorno, Principessa!


Il problema sociologico, psicologico, umano, relazionale, si crea, a mio avviso, non tanto per la presenza mastodontica di tastieristi matti e narcisisti, molto paraculi, quanto, ahimè, per l’esistenza di donne che, a quel Buongiorno, principessa!, si sdilinquiscono, di ragazze che si emozionano alla foto del prato pieno proprio dei loro fiori preferiti, di signore che, nei casi più colti, alla poesia di D’Annunzio, e grazie alle parole che solo il Vate sapeva usare, si sentono i brividi percorrere l’intera schiena… 

Scetiamoci, ragazze! Seguendo la vecchia regola della domanda e dell’offerta, inappuntabile nel mondo dell’economia, non creiamo l’equivoco che domandiamo certe cose… piuttosto tronchiamo l’offerta sul nascere e distruggiamo il fiorire del business dei tastieristi! 

Luciana Pennino

“I “legami umani” sono stati sostituiti dalle “connessioni”. Mentre i legami richiedono impegno, “connettere” e “disconnettere” è un gioco da bambini.” (Zygmunt Bauman)