Sul lockdown, adeguo il mio pensiero al modello dei Paesi europei e non solo. In Italia, abbiamo avuto un andamento esponenzialmente crescente della curva epidemica, che dall’inizio di aprile, finalmente, ha iniziato la sua lenta discesa. In Corea, dove c’è stata una visione smart della situazione, l’epidemia è stata già risolta, senza fare il lockdown ma misurando la temperatura a distanza. Anche in Europa, alcuni Paesi, come Danimarca, Svezia e Inghilterra, hanno isolato gli anziani facendo circolare il virus tra i più giovani, quindi hanno avuto un approccio diverso rispetto a quello del lockdown italiano“. Intervento alla diretta che ogni sera anima la pagina facebook di Nf24, il professor Giulio Tarro chiarisce la sua posizione in merito all’utilità di misure stringenti che gravano sulla socialità e sulla situazione socio-economica del Paese, a cominciare dalle sue aree più deboli. “Qualunque sia la sua origine, dobbiamo affrontarlo come un normale virus pandemico. Allora, la cosa principale è avere degli antivirali e gli anticorpi che lo neutralizzino, visto che, senza vaccino, il principio prospettico è l’immunizzazione del soggetto“. Interrogato da Barbara Caputo sull’intuizione del prof. Paolo Ascierto del Pascale circa l’uso del Tocilizumab per curare i pazienti affetti da Covid-19, il virologo si dice favorevole: “L’intervento del farmaco, usato in passato come l’anticorpo monoclonale per l’immunosoppressione, è stato sicuramente utile. Lo hanno usato pure in Cina. Ci sono stati anche altri approcci importanti come la vitamina c o l’ozono“. E, sollecitato dalla giornalista sulla sieroterapia, aggiunge: “Penso sia importante ed esistono studi scientifici che dicono che entro 48 ore il virus sia sconfitto. D’altronde, la sieroterapia nelle malattie infettive è stata già usata dai tempi della Mers e ancor prima. Il vaccino arriverà e quando sarà sicuro, se inoculato nel 95% dei soggetti, bloccherà la circolazione del nuovo coronavirus, anche perché il restante 5% della popolazione usufruirà dei benefici derivanti dalla vaccinazione altrui“.

Già il dpcm di ieri indica una strada diversa, quella della convivenza col virus, rilancia Mario Coppeto, consigliere comunale e dirigente sanitario dell’ospedale Pausillipon, nonché ex “soggetto positivo al Sars-Cov-2“. Ha fatto testimonianza della propria malattia, per sottolineare quanto sia importante diagnosticare precocemente il virus così da trattarlo e guarirne presto e bene. Passando alla vita cittadina, avverte sulla difficoltà della riapertura dopo un lockdownd. “Da membro della commissione comunale sulla mobilità, posso dire che ci sono questioni che vanno affrontate con tutti gli attori coinvolti e stiamo tentando di farlo, ma servono risorse economiche e misure organizzative, come l’uso continuativo dello smart working, dove possibile per evitare assembramenti e l’uso di mezzi di trasporto pubblici e privati“.

La giornalista lo interroga sull’affluenza odierna di alcuni napoletani per le strade cittadine, chiedendo se il discorso tenuto del capo del governo, Giuseppe Conte, sia stato frainteso da una parte della cittadinanza. Il consigliere rilancia sulle polemiche fatte da alcuni giornalisti sulla presunta mancanza di rispetto dei divieti di assembramento o altro: “Bisogna avere profonda conoscenza della città. Pensiamo a cosa abbia significato il lockdown per 200 mila persone che vivono in vani di 16 o 20 metri quadrati. Ringraziamo questi cittadini, che vivono in aree come i Quartieri Spagnoli dove non esistono supermercati pieni di spazio ma botteghe: sono stati più che disciplinati. Il problema dell’igienizzazione della città passa da ben altre questioni, a cominciare da quella degli investimenti nell’edilizia pubblica residenziale. Sars, viaria e covid ci insegnano che, per effetto della globalizzazione delle patologie, il rischio è continuo e dobbiamo incominciare ad interrogarci su come organizzare le nostre relazioni per la produzione di beni e servizi. Ci sarà da pensare e da attuare un vero processo“. Interrogato sull’attività fisica permessa per fasce orarie, il consigliere difende l’uso di orari diversificati per evitare le calche. Corse e altri sport sono, dunque, rimandati a quando si avrà certezza che la fase 2, che è sperimentale, avrà prodotto effetti positivi nel lungo termine.

Il pensiero di Barbara Caputo va a Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso da un impatto violentissimo tra la propria volante e l’auto di quattro rapinatori che tentavano di fuggire da un colpo in banca, imboccando contromano la strada su cui viaggiava il poliziotto. Gli autori del tentativo di furto venivano dal campo rom di Giugliano. “Sono colpito dalla violenza e dal dramma. Esprimo cordoglio per un padre di famiglia di 37 anni che lascia due figli, di cui uno di pochi mesi. E’ una tragedia immane. Non ho mai considerato la violenza come un male endemico di Napoli. Però, penso che la fase di ripresa non darà garanzie a tutti, alcuni rimarranno senza sostegno. Qui, c’è l’esigenza di avere uno Stato, inteso come governo, Regione e Comune, presente, cioè che tuteli le famiglie. Altrimenti, al Sud soprattutto, c’è un grande competitor pronto ad investire: è la mafia, la camorra. Anche papa Francesco ne ha parlato, facendo riferimento agli usurai. E’ il problema dei problemi, oltre a quello sanitario. Già oggi ci sono persone che, finiti i risparmi, sono alla canna del gas. Già adesso, in città, c’è un dramma sul versante della riscossione dei tributi, come Imu, Ici, eccetera. Serve un intervento strutturale da parte dello Stato e dell’Europa. Siamo fiduciosi nella manovra di maggio, forti del superamento di altri momenti drammatici“.

‘’Quattro chiacchiere con’’ Appuntamento serale in diretta sulla nostra pagina Facebook. Stasera ospite il prof. Giulio Tarro ed il dott. Mario Coppeto, consigliere del comune di Napoli.

Napoliflash24 presenta: ‘’Quattro chiacchiere con’’, l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera il prof. Giulio Tarro ed il dott. Mario Coppeto, consigliere del comune di Napoli, intervistati da Barbara Caputo.

Gepostet von Napoliflash24 am Montag, 27. April 2020