A CHE SERVONO QUESTI CAPPELLI?

In una fredda sera di inizio inverno, un affascinante signore mio coetaneo entra nel negozio per acquistare un copricapo. Ne prova diversi e, seguendo i miei consigli, sceglie due modelli che gli stanno bene ma, al momento di pagare, si accorge di aver dimenticato a casa la carta di credito e decide di prenderne solo uno, quello per il quale ha la somma sufficiente. Con una mano regge una grande busta colma di medicinali appena comprati per un familiare e dai suoi occhi, dallo sguardo dolce e buono, trapela una certa malinconia che inutilmente riesce a dissimulare con il sorriso. E’ questione di poco, i nostri occhi si incrociano indugiando per qualche secondo più del normale gli uni negli altri e l’uomo, come un fiume in piena, inizia a raccontarmi gli ultimi eventi della sua vita e gli infiniti problemi che ha dovuto affrontare. Sicuramente, agli occhi di chi per caso avesse potuto osservarci in quel momento, saremmo apparsi come due amici di vecchia data che si erano piacevolmente ritrovati dopo tanti anni e non vedevano l’ora di confidarsi tutto quello che era accaduto nel tempo trascorso dall’ultimo incontro. “Questione di feeling……”, non saprei. Mi dispiace farlo andare via con un solo copricapo perché penso che averne due che piacciono tanto possa essere una piccola consolazione, una piacevole gratificazione personale in un periodo buio come quello che sta attraversando e gli propongo allora di prendere quello che costa di meno e di portare via anche l’altro per poi ritornare successivamente a pagarlo. Esita, rifiuta decisamente  ma alla fine, vinto dalla mia insistenza, accetta contento avvisandomi che sicuramente passeranno dei giorni per trovare tempo libero tra i suoi innumerevoli impegni e poter venire a saldare il conto. Più tardi, faccio ritorno a casa contenta per aver seguito i suggerimenti del cuore e non ci penso più.  I giorni passano, trascorrono settimane, addirittura mesi ma il signore sembra svanito nel nulla. Eppure no, non può essere che una persona così distinta, dall’apparenza così per bene, possa aver approfittato della mia fiducia. Difficilmente mi sono sbagliata nel giudicare qualcuno! Mi rimprovero di non aver preso nota dei suoi dati, di non avergli chiesto l’indirizzo anche se ricordo vagamente il suo nome captato mentre mi stringeva la mano per salutarmi prima di andare via dal negozio. La curiosità mi spinge ad una rapida, segreta indagine con i pochi elementi a mia disposizione e la rivelazione sorprendente è che ho avuto a che fare con un personaggio molto noto in città, dall’importante lavoro. Non faccio in tempo a rendermene conto che, “questione di telepatia…..” il bel signore, come evocato dai miei pensieri, fa nuovamente ingresso nel negozio con passo svelto ed aria baldanzosa.  “Sono venuto a pagare il mio debito – dice dopo avermi salutata – e, stavolta, ho portato la carta di credito così potrò comprare anche un Panama!”. Scoppiamo a ridere allegramente insieme e mi si allarga il cuore che si riempie di improvviso buonumore. Sembra non essere passato neanche un attimo da quella sera di inizio inverno, in cui l’uomo era venuto per la prima volta nel negozio, fino all’estate e, come riprendendo il filo di un discorso lasciato in sospeso, inizia a raccontarmi  tutto quello che è accaduto. Salda il suo vecchio debito, paga per il nuovo acquisto ed intanto noto che tra le sue mani anche questa volta ha una busta di medicinali, forse ancora più grande e colma di quella del passato. Il cuore mi si stringe di tristezza ma lui mi ringrazia contento, saluta cordialmente e va via ma poi, improvvisamente, ritorna sui suoi passi e venendomi incontro, nuovamente incatenandomi con il suo sguardo, dopo aver poggiato la busta dei medicinali e quella contenente il Panama su di uno sgabello, mi afferra con impeto entrambe le mani e stringendole forte, esclama:  ”Sono veramente felice di vederla così! Mi creda, la trovo davvero meglio di quando ci siamo visti l’ultima volta e nei suoi occhi, in lei tutta, c’è tanta serenità che è piacevole notare e che lei riesce a trasmettere e donare agli altri. E’ così che voglio trovarla sempre, se lo ricordi!” .

La promessa di ritornare? Il desiderio di un nuovo acquisto? Solitudine terribile in un mondo di persone che ti passano accanto come ombre, scivolando silenziose, ignorando o facendo volutamente finta di non accorgersi dei tuoi problemi, piccoli o grandi che siano? Non saprei….. Sicuramente, per me gioia infinita di aver saputo trovare le parole giuste ed il sorriso adatto a confortare, sia pure per poco e con così poco, la vita di qualcuno che davvero sembrava averne terribilmente bisogno. A questo servono i miei cappelli? Sospiro guardandoli grata e loro, complici, sembrano rispondere rianimandosi e diventando ancora più belli.

 “Farepoesia” è uno spazio interamente dedicato ai versi scritti da Voi. Chiunque voglia far conoscere le proprie poesie, aforismi, racconti e chi lo desidera una breve biografia, può inviare tutto in formato word a info@napoliflash24.it.  Durante la settimana, saranno selezionate e pubblicate alcune poesie sulla nostra testata online, sulla pagina Facebook di Napoliflash24  e sulla pagina Twitter del nostro sito. Lo scopo di questo spazio poetico, è quello di far conoscere i poeti e gli scrittori tra i nostri lettori. Tutti possono “Farepoesia“, attendiamo solo di leggere i vostri versi e pubblicarli. A fine anno 2019, sarà possibile inoltre partecipare ad un concorso: i testi saranno selezionati da una giuria di esperti e premiati con una targa premio. “Farepoesia” sarà uno spazio che permetterà a chiunque, di esprimersi attraverso l’arte poetica. Chi non ha mai provato un’emozione davanti ad un tramonto, o pianto per la nascita di un figlio, o amato tanto fino a soffrirne? Tutti hanno la poesia dentro, dovete solo portarla alla luce.  Trasmettere significa portare alla luce.     

GRAZIELLA  (MARIA GRAZIA)  BERGANTINO

Nata a Benevento il 15 dicembre 1954. Dopo aver  conseguito la Maturità Classica , si è laureata in Scienze Turistiche. Titolare della storica Cappelleria Bergantino, negozio di famiglia le cui origini, su testi di Storia della città di Benevento, risalgono al 1848.

Ha frequentato tre corsi di Lingua Araba classica organizzati dalla Caritas diocesana   di Benevento per il “Progetto  Al- Arabiyya” ottenendo, con esami finali, tre attestati di conoscenza della lingua araba parlata e scritta.

Conoscenza della Lingua tedesca appresa frequentando il Goethe Institut di Napoli per due anni.

Conoscenza della Lingua Inglese.

Fa parte dell’associazione culturale Dante Alighieri, sede di Benevento ,di cui è socia benemerita  e dell’Associazione culturale Verehia.

Ha pubblicato articoli vari su giornali locali. Ha ottenuto diplomi di merito e targhe premio per la partecipazione a Concorsi letterari nazionali ed internazionali con racconti e poesie.

Tra i  numerosi premi conseguiti:

Seconda classificata al Concorso Nazionale Bognanco Terme 2017 con il racconto :” L’antica fontana e la bella Dormiente del Sannio”

Terza classificata al 24° Concorso internazionale “Amico Rom” 2017, a Castelfrentano ( Chieti) con il racconto :”Madalina, piccola, grande amica Rom”

Prima classificata al 57° Premio Nazionale Paestum 2018 con il racconto :”Estati lontane”

Seconda classificata al Premio Internazionale “Poesia dell’anno 2018”  a Quartu Sant’Elena (Cagliari) ,con la poesia :”Nell’uliveto”.

Quarta classificata al XXIX Concorso nazionale “L’Ecologia e l’ambiente” a Fisciano ,nel 2018, con la poesia :”Fiore di donna”

Seconda classificata al 3° Concorso nazionale “ Padre Pio, santo del nostro tempo” nel 2018 a Salerno con il racconto :”Uno zio veramente speciale”

Prima classificata per la Narrativa alla VI Edizione del Premio internazionale Iside 2018, a benevento, con il racconto  :”Primavera nell’aria, primavera nel cuore”.

Nel mese di luglio 2018, ha pubblicato una silloge di Poesie dal titolo : “Nello scrigno dell’anima”