Estrazione da capogiro, questa sera, per il Superenalotto il cui jackpot ha raggiunto una cifra stratosferica, oltre 200 milioni di euro superando abbondantemente il precedente primato, 177,7 milioni di euro, vinti nell’ottobre del 2010. Insomma, per chi centra la sestina si prospetta davvero una vita da sogno! Alcuni studi, però, dimostrano il contrario.
Le ricerche degli esperti hanno fatto emergere dati davvero allarmanti. Sembra infatti che quasi 9 persone su 10 che vincono le lotterie tornano velocemente ‘povere’ nel giro di poco tempo: 24 mesi dalla vincita, due anni appena. Studi di neuroscienze e finanza comportamentale hanno cercato di dare una spiegazione a tutto ciò.

Uno dei fattori principali dello sperpero deriva dal fatto che i ‘soldi facili’, in quanto tali, sono soggetti a essere spesi dissennatamente. Spese folli, acquisti pazzi che portano a perdere rapidamente soldi e patrimonio.
C’è poi l’”ottimismo irrealistico”, legato ad un vincita del genere, concetto teorizzato dal premio Nobel Daniel Kahnemann. Le sue ricerche hanno dimostrato che i vincitori delle lotterie, dopo aver incassato il premio, si convincono di essere consacrati alla prosperità perpetua, agendo come se la fortuna non li potrebbe più lasciare. Da qui compere ed esborsi assurdi, senza alcuna visione per il futuro.
Infine ad influire sullo sperpero del denaro c’è il senso di colpa. Già, perchè i soggetti più vulnerabili sono quelli ‘umili’, finanziariamente parlando. Gli studi hanno mostrato che parte delle persone formatesi in un contesto di difficoltà economica vedono la ricchezza in maniera non del tutto positiva. La ambiscono, ma da un punto di vista etico la condannano. Sarà certamente così, ma intanto continuiamo a sognare…