Suoni contro muri è una rassegna musicale che nasce da un’idea di Marisa Laurito che mette in scena molti talenti e fa spettacolo miscelando le arti universali. Pittura, scultura, musica che sono arti affini nonostante approccino con differenti metodi alle fasi realizzative, riuscendo però a suscitare in fase performativa emozioni molto simili.

Suoni contro muri 6 testimonial per 6 musicisti accompagnati da 6 artisti di arte contemporanea in 6 concerti: il nome della rassegna proviene dal disagio causato dalla chiusura dei teatri e dal periodo difficile vissuto dagli artisti che si sentono sempre più isolati. Proprio per questo oggi e ora, gli artisti devono essere compatti, stare insieme ed essere generosi l’uno con gli altri.

Mercoledì 24 marzo (ore 21) – venerdì 26 (ore 21) – domenica 28 (ore 18) Stefano Bollani racconta Lorenzo Hengeller accompagnato dalle opere di Roxy in the Box in Alla faccia del jazz
Lorenzo Hengeller – pianoforte e voce

Alla faccia del jazz
Dietro le note di Lorenzo Hengeller c’è un manifesto di poetica del jazz. Da sempre per antonomasia il jazz, il genere degli irregolari, appartiene a chi lo suona, che, per lo più libero dai lacci degli spartiti, va in cerca di atmosfere e prosegue per improvvisazioni e recuperi.
Una ricerca che per il musicista parte dalla propria capacità di stupirsi: «Questo concerto nasce dallo stupore – spiega Hengeller – mi stupisce sempre la sapienza della “leggerezza” delle note di Gorni Kramer e dei suoi baffi sorridenti. Mi stupisce ancòra la grandezza di Renato Carosone che, in un film, suona un pianoforte con sopra adagiato il servizio buono da caffè! Mi stupisce ancòra sentire le canzoni jazz di Lelio Luttazzi e del quartetto Cetra piene di swing e mi stupisce oggi sentire dischi di jazz senza nemmeno un po’ di swing! Da tutti ho imparato che il solo modo più attuale di fare jazz è quello di usarlo. Tutti i brani dello spettacolo, inediti e no, sono il risultato di questo stupore, non di impressioni momentanee sorte dal nulla. Insomma, lo stupore vero, quello fatto di memoria, non di novità».

Embè (Lorenzo Hengeller)

 ‘A casciaforte (Alfonso Mangione – Nicola Valente)

Lo swing del giornalaio (Roberto Del Gaudio – Lorenzo Hengeller)

Che afa fa (Roberto Del Gaudio – Lorenzo Hengeller)

Na cosa tosta (Eduardo Scarpetta – Lorenzo Hengeller)

L’istinto dell’emigrante (Fosco D’Amelio – Lorenzo Hengeller)

 medley: ‘O suspiro – ‘O russo e ‘a rossa – Chella là (Renato Carosone)

Le tue mani (Roberto Del Gaudio – Lorenzo Hengeller)

Guapparia 2000 (Lorenzo Hengeller)

Nostalgia per la musica (Lelio Luttazzi – Lorenzo Hengeller)

Roxy in the Box con la pittura, il video, l’installazione, la performance, la fotografia, le azioni pulp e la pop art, indaga, colpisce, schernisce e smaschera tutto ciò che risiede “fuori dal box”, comunicando attraverso il corpo. Cinema e letteratura sono i suoi punti di ispirazione, internet il suo terzo braccio e la musica il sedativo e l’anfetamina. È a Napoli che Roxy in the box decide di insediare le sue radici attraversando tutte le esperienze di vita e dolore che caratterizzano la città: da questo immenso microcosmo attinge gli spunti per scorgere e mostrare con i suoi interventi pop le contraddizioni della società contemporanea. Tra le sue numerose mostre personali: “La Sposa Madre”, museo Cappella Sansevero, Napoli; “Acthung! Acthung!”, ex-Gil, Roma; “L’Impresa dell’Arte”, Pan, Napoli; “N.EST 2.0 the making of the city/disegna la tua città”, Madre, Napoli; “Arredo Palazzo Italia”, a cura della Farnesina,Belgrado; “Cow Parade”, in piazza della Signoria a Firenze e “Best Packaging 2017: scienza+design”, al Fuori Salone Milano. La personale più recente è “Maresistere” presso il museo Archeologico Nazionale di Napoli, 2020.

In questa rassegna sei artisti importanti e riconosciuti a livello internazionale – Renzo Arbore, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Tosca, Peppe Barra e Maurizio de Giovanni – raccontano, perché appassionati, la musicalità di 6 bravissimi musicisti: Gianni Conte, Lorenzo Hengeller, Tommaso Primo, Fiorenza Calogero, Suonno d’ajere e Flo. Grazie al museo Madre, nella persona di Laura Valente, presidente uscente che ha abbracciato la mia idea, intervengono in questi concerti con le loro immagini, 6 potenti artisti di arte contemporanea: Lello Esposito, Enrico Benetta, Roxy in the box, Giuseppe Riccardi, Chiara Pirollo e Valeria Laureano.Oggi più che mai, dobbiamo essere uniti! Soprattutto gli artisti che hanno il dono del talento e della sensibilità. Alla fine di questa rassegna, in “bonus track”, trasmetteremo EgoSistema, un concerto di Maldestro.” Commenta Marisa Laurito.