Come consuetudine quest’anno, prima delle feste natalizie, il liceo Mercalli ha organizzato il tradizionale concerto di beneficenza di fine anno, il cui ricavato va ad associazioni benefiche, ma non nella struttura scolastica, ma sulle scale di via dei Mille. L’appuntamento, fissato in rete con orario e luogo, ha riscosso un forte successo, tanto che a partecipare sono stati più di duecentocinquanta studenti pronti a dare una mano all’Unitalsi.
Quest’anno però è stato diverso, infatti gli alunni così facendo hanno sfidato anche la preside dell’istituto, Luisa Peluso, che subito dopo l’occupazione del 16 dicembre scorso, finita con il forzato ripristino delle attività scolastiche da parte delle forze dell’ordine, ha deciso di non organizzare l’evento per problemi tecnici.
La dirigente scolastica dichiara difendendosi: «In realtà un evento che conclude le attività non si può tenere, se la vogliamo dire tutta, se le attività non ci sono state».
In realtà l’occupazione sarebbe durata solo qualche giorno, i ragazzi infatti sono rimasti a scuola fino al 15 dicembre quando è arrivata la polizia, il 16 si è tenuta la disinfestazione, e il 17 sono iniziate regolarmente le attività.
«Mi sembra eccessivo pretendere che a ridosso di una occupazione si faccia poi un concerto all’interno della scuola» aggiunge la preside «Si può dare l’interpretazione che si vuole, io non parlo di divieto, ma di collisione di eventi, la scuola non può ospitare una festa dopo l’occupazione».
Gli studenti hanno così deciso di non disattendere l’impegno preso con l’Unitalsi, riuscendo ad allestire comunque un grande spettacolo, con canti e suoni tra le vie dello shopping. Pesano intanto le 34 denunce agli studenti, tra cui molti minorenni, sperando che il ritorno nelle aule scolastiche, dopo le vacanze natalizie avvenga in un ritrovato clima di serenità.