Optima Italia punta sull’interscambio culturale come leva del successo aziendale: gli studenti americani dell’Arcadia University di Philadelphia ospiti per la terza volta dell’azienda napoletana

Optima Italia S.p.A., la multiutility italiana leader nel mercato dell’energia e delle telecomunicazioni, con un’attenzione particolare ai giovani e all’innovazione, venerdì 26 febbraio 2016 ha ospitato 23 studenti americani dell’Arcadia University di Philadelphia.

Per la terza volta, infatti, la prestigiosa università americana ha scelto Optima Italia: “I ragazzi statunitensi restano sorpresi di entrare in un Palazzo storico di Napoli – sottolinea Alessio Matrone, Ceo di Optima Italia – e poi di trovarsi in una realtà aziendale moderna, innovativa, frequentata da tanti coetanei. In generale si dimostrano fortemente interessati al nostro modello di impresa virtuosa capace in pochi anni di creare occupazione e sviluppo in un territorio generalmente considerato complesso. Da parte nostra siamo convinti che l’interscambio e il confronto culturale sulle diverse esperienze – assicura Matrone –  arricchisce e stimola ancora di più la nostra azienda”.

Gli studenti americani, accompagnati dai loro tutor e docenti, hanno avuto la possibilità di visitare la sede napoletana e, successivamente, di conversare con il management della società Optima sulla struttura organizzativa aziendale e sui processi di evoluzione che si sono avuti in così pochi anni. Optima Italia punta sui giovani (non a caso l’età media degli oltre 300 dipendenti è pari a 28 anni) e sull’interscambio culturale come leva del successo aziendale.

“Come in tutti i corsi svolti ad Arcadia University Rome – dichiarano i docenti Paola Cascinelli e Alberto Corbino – è prevista un’attività da svolgere sul campo, con visite ed incontri con espertiper testare, discutere e verificare secondo il metodo dell’experientia llearning approach. Per i nostri corsi – come docenti e in quanto napoletani – abbiamo scelto di visitare un’azienda come Optima per dimostrare che, in contesti complessi come quelli del Sud Italia, è possibile con determinazione e passione realizzare un’esperienza di successo, innovativa e, soprattutto, socialmente e culturalmente sostenibile. Optima rappresenta infatti un modello di business innovativo dalle grandi potenzialità di sviluppo all’estero – continuano Cascinelli e Corbino – che si combina perfettamente da un lato con la cura e la promozione delle risorse umane e dei talenti e dall’altrocon progetti attenti al sociale. Un modello di grande interesse anche per gli Stati Uniti, dove il concetto di responsabilità aziendale fa ancora fatica ad affermarsi, così come l’idea che lo sviluppo del contesto in cui l’azienda è inserita rappresenti un asset fondamentale e da cui è impossibile prescindere per il successo dell’idea imprenditoriale. Optima rappresenta per noi l’opportunità di dimostrare ai nostri studenti che tutto questo non solo è possibile, ma è altresì necessario per garantire il migliore sviluppo dell’azienda sul lungo periodo”.