Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Strani animali ma non strani mali

«…e fu così che la tartaruga, lesta lesta, si avvicinò al pesciolino e si mise ad ascoltare il suo racconto fitto fitto: con vivace parlantina, l’acquatico le confidò di non sopportare più l’umidità e allora la testuggine contraccambiò la confidenza, rivelando il suo disagio a portare da sempre un peso addosso che oramai l’opprimeva fin nell’anima.

Intanto che chiacchieravano e si confrontavano sugli acciacchi della salute e dello spirito, si avvicinò il prode e temerario coniglio che, infastidito dall’ossessivo miagolio del leone, si era allontanato a cercar requie. Il trio così formato decise di coinvolgere la lungimirante talpa per un doppio a ping pong. Il temerario coniglio mise subito le mani avanti, facendo presente che era fuori allenamento e che quindi non garantiva una prestazione all’altezza delle aspettative. Il loquace pesce, invece, per l’emozione della partita si ammutolì, mentre la talpa dalla vista aguzza, che nel frattempo era sopraggiunta, rivelò di essere più portata per il gioco delle carte. La tartaruga, allora, in un battibaleno dei suoi tipici, raggiunse la racchetta e si mise a palleggiar da sola.»

«Ma che razza di animali ci sono, in questa favola che mi stai raccontando, Flavia? Sin da piccoli si sa che il pesce è muto.»

«Se saprai metterti bene in ascolto, nonna, riuscirai a sentire persino i pesci, fidati di me.»

«Non è che non mi fidi di te, piccina mia, ma mi dici, allora, come fa una tartaruga a essere… come hai detto? Lesta lesta? Quando tutti sanno che è su-per-len-ti-ssi-ma! E poi, com’è che si lamenta del peso che si porta addosso? Se ci è nata così, sarà pure abituata, no?»

«Esser abituati a un peso, però, non vuol dire che non sia possibile sfogarsi almeno una volta, ti pare?»

«E la talpa lungimirante e dalla vista aguzza?! Chi ha scritto questa favola non lo sa che la leggono i bambini, mica i cretini?»

«Senti un po’, nonnina mia… forse ti sfugge che le favole sono tali perché son fatte di fantasia: nelle storie per bambini, i conti non tornano, come avviene nella realtà, e per fortuna, aggiungerei. Il pesce è muto, è vero, e lo sanno tutti ma proprio tutti: e allora che sfizio c’è, a leggerlo in un raccontino?»

«Allora da domani m’invento pur’io le storie buffe, più stralunate sono e meglio è, e mi metto a pubblicare libri per bambini, così divento anche ricca e famosa!»

«Beh, lo sai che c’è chi ci è riuscito? I conti, nelle favole, non tornano, ma a scriver favole, in alcuni casi, i conti correnti tornano eccome!»

Luciana Pennino

“Quell’unica convinzione mia che mi spinge al viaggio tra le fiabe è che io credo questo: le fiabe sono vere.” (Italo Calvino)

A proposito dell'autore

Luciana Pennino

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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