“Storie Mitologiche”: Amori Mitologici

Storie eterne di amori immortali

(a cura di Giorgio Manusakis)

7° Puntata, continuo della 6° puntata

La sfortuna di essere i primi

Ma passiamo alla storia dell’altro uomo che, per sua sventura, giunse primo: Protesilao. La sua altrettanto tenera storia d’amore ci riporta a quanto di più celebre ci sia nel mito: la guerra di Troia. Il vero nome di Protesilao era Iolao e fu cambiato in seguito alla sventura che lo colse appena giunto a Troia. Ma partiamo dall’inizio: come per ogni bella storia d’amore, anche Protesilao aveva la sua donna con cui si amava teneramente, il suo nome era Laodamia ed era la figlia del re Acasto. I due innamorati avrebbero voluto ovviamente sposarsi, ma Acasto negava il suo permesso alla figlia in quanto Protesilao era figlio di Ificlo, re di Filace, in Tessaglia, e Astioche, quindi era destinato a governare su terre povere in confronto alle sue. Acasto, però, cambiò astutamente idea quando si vide convocato a partecipare alla guerra di Troia; egli sapeva bene che non poteva rifiutarsi, né aveva figli maschi da inviare in sua vece, quindi pensò bene di far sposare sua figlia Laodamia con Protesilao per poter “delegare” a questi l’onere di combattere a Troia; Acasto convocò dunque la figlia ed il suo innamorato e comunicò loro che potevano sposarsi, ma avrebbero dovuto farlo subito in quanto Protesilao, allora ancora Iolao, nel suo nuovo ruolo di genero di Acasto, sarebbe dovuto partire il mattino dopo per Troia con le navi del suocero. Come potete facilmente immaginare, i due giovani erano felici di coronare il loro sogno d’amore, ma tristi di separarsi dopo poche ore e preoccupati per la destinazione dello sposo; a questo si aggiunga una profezia che Laodamia conosceva e comunicò all’uomo che aveva appena sposato: “Anche una profezia riserva destino avverso a colui, non so chi, che per primo dei Danai tocchi il suolo troiano: sventurata colei che per prima piangerà la perdita del marito! Facciano si gli dei che tu non voglia essere temerario! Fra mille imbarcazioni la tua nave sia la millesima e per ultima si muova nelle acque trafficate! Anche questo ti raccomando: sbarca assolutamente per ultimo dalla nave!” (Ovidio Eroidi – Lettera XIII). Purtroppo per loro la nave di Iolao fu la prima a sbarcare a Troia e il giovane, dimenticando la profezia rivelatagli dalla moglie prima di partire, fu il primo a sbarcare e, dunque, il primo a morire come predetto dalla profezia, trafitto nientemeno che da Ettore;…

Vi ricordiamo che potete trovare tutte le puntate precedenti in “Storie Mitologiche“, nella rubrica Tourism & Culture del nostro sito www.napoliflash24.it.