“Storie Mitologiche”: Amori Mitologici

Storie eterne di amori immortali

(a cura di Giorgio Manusakis)

3° Puntata

Neanche gli dei…

Alcuni uomini ritengono, o si illudono, di poter conquistare le donne; in molti sostengono che alla fine è sempre la donna a scegliere. Quasi tutti, comunque, sono d’accordo nel dire che se una donna proprio non ne vuole sapere di un uomo, è impossibile farle cambiare idea; ma, almeno in questo caso, gli uomini e gli dei sono sullo stesso piano, infatti neanche gli dei, seppur divini e belli come Apollo, riescono a giacere con una donna senza che lei lo voglia, come dimostra questa storia.

A dire di Ovidio, il primo amore di Apollo Febo fu la Ninfa Dafne (Ovidio, Metamorfosi I, v.452). Questa bellissima Ninfa dei monti, figlia del dio fiume della Tessaglia, Peneo, e della Madre Terra di cui era anche sacerdotessa, aveva già di sua iniziativa chiesto al padre, desideroso di avere un nipotino, di restare per sempre vergine, invocando come precedente illustre la dea Artemide cui il padre Zeus concesse l’eterna verginità. Il genitore, sia pure riluttante, gli avrebbe anche fatto questa concessione, ma la avvisò che difficilmente, data la sua bellezza, sarebbe riuscita nel suo intento; inoltre anche Eros ci mise il suo zampino affinché la Ninfa perdesse la verginità. Ma raccontiamo la vicenda per bene. Apollo, ancora esultante per la vittoria contro il serpente Pitone (vedi mitologia di Delfi), incontra Eros sul Parnaso e lo vede piegare l’arco per tendere la corda, quindi lo sbeffeggia dicendogli che tale arma è più adatta a lui, che proprio col suo infallibile arco ha appena ucciso Pitone, anziché ad un bambino come Eros. Ma Eros, come ci dice anche Platone, è il più potente degli dei e risponde ad Apollo da par suo, con queste parole riportate da Ovidio: “Trafigga pure il tuo arco tutto quanto, ma io col mio trafiggerò te: e se tutti gli animali valgono meno di un dio, di tanto la tua gloria è inferiore alla mia!” (Ovidio, Metamorfosi I, vv.463-465) ; ciò detto passa rapidamente alla vendetta: estrae due frecce, una d’oro e l’altra di bronzo, e colpisce Apollo con quella d’oro facendolo perdutamente innamorare di Dafne, mentre trafigge la Ninfa con quella di bronzo rendendola ancora più riluttante di prima all’amore. Ora c’è da dire che già prima di essere colpito da Eros, Apollo aveva una forte attrazione per Dafne, tanto che aveva materialmente fatto eliminare un suo “rivale”, tale Leucippo….

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